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Ticino
Già 600 ditte estere sanzionate in Ticino
Redazione
12 anni fa
La SECO ha aggiornato la sua black list: un abuso su cinque viene commesso nel nostro Cantone

Sono 465 le ditte estere sanzionate dalla SECO nei primi nove mesi di quest'anno. Di queste ben 84 hanno lavorato nel nostro Cantone.

Un quinto degli abusi, quindi, viene commesso in Ticino.

Lo scrive oggi il GdP, citando l'aggiornamento della black list della SECO.

Dal 2008 (data di entrata in vigore della black list) al 2013 la percentuale ticinese era ancora maggiore: su circa 2'000 ditte sanzionate, più di 600 avevano lavorato nel nostro Cantone.

Ciò non toglie che la cifra ticinese resti ancora molto alta, senza dimenticare che le ditte sanzionate rappresentano solo una piccola parte di tutte quelle che hanno infranto la legge.

Tra le ditte estere sanzionate nei primi nove mesi del 2014, la stragrande maggioranza proveniva dall'Italia. Nella black list si leggono i nomi di aziende con sede a Varese, Meda, Legnano, Olgiate Comasco, ma anche Pordenone, Napoli e addirittura Berlino e Londra.

Chi commette un abuso grave e finisce quindi sulla black list, viene inoltre estromesso dal mercato del lavoro svizzero per un periodo da 12 a 60 mesi.

Per concludere, il GdP riporta un interessante dato statistico: in Ticino si stima che il lavoro nero sia pari al 9% del Prodotto interno lordo, quindi circa 2 miliardi di franchi.

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