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Ticino
Già 534 firme contro gli inerti a Riva San Vitale
Già 534 firme contro gli inerti a Riva San Vitale
Già 534 firme contro gli inerti a Riva San Vitale
Redazione
9 anni fa
I firmatari della petizione contro l'impianto di lavorazione degli inerti hanno pure inoltrato opposizione al progetto

L’associazione Cittadini per il territorio comunica di aver già raccolto, nella prima settimana di lancio, 534 firme contro la realizzazione di un impianto di deposito e lavorazione di materiali inerti a Riva San Vitale (mappali 1732 e 1739). Un impianto che, secondo i promotori della petizione, è "incompatibile" con le attuali caratteristiche residenziali delle zone limitrofe e con la passeggiata lungo il fiume Laveggio. Contro la domanda di costruzione, è stata pure inoltrata un'opposizione con 51 opponenti.

Le principali preoccupazioni sono legate al rumore, alla polvere e al traffico veicolare di grossi automezzi pesanti da 40 tonnellate. "Se nel passato troppo spesso sono state realizzate attività moleste a ridosso del fiume Laveggio, perché lontano dai nuclei abitati, ora la situazione è mutata, e la via Molinello, la Via Segoma e la via dei Gelsi, ad esso limitrofe, sono oggi importanti zone residenziali" sottolinea l'Associazione in una nota. "Inoltre la strada che costeggia il Laveggio è diventata la principale passeggiata in pianura presente nella zona. Un percorso molto frequentato anche in settimana".

"Le conclusioni dell’esame di impatto ambientale, allegato alla domanda di costruzione, si basano su parametri numerici (numero camion, irrigazione, tonnellate di deposito, rumore) difficili da controllare quando l’impianto sarà in attività" aggiunge l'associazione, che ricorda pure che la porzione di territorio tra il Monte San Giorgio e il Monte Generoso è già attraversata da tutte le principali vie di comunicazione nazionali e internazionali e che nei mesi invernali e estivi soffre "di un inquinamento da smog spesso fuori dalle norme federali sulla salute pubblica".

I firmatari della petizione chiedono pertanto al Municipio di Riva san Vitale di istituire immediatamente una zona di pianificazione sui mappali 1732 e 1739 e sulle zone industriali limitrofe a ridosso dell’abitato per scongiurare l’insediamento del deposito e impianto di lavorazione di inerti e valutare quale destinazione destinare all’area in modo che sia compatibile con le zone abitative adiacenti e la passeggiata lungo il fiume Laveggio.

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