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Ticino
Già 4 anni di Bertini a Lugano
Già 4 anni di Bertini a Lugano
Già 4 anni di Bertini a Lugano
Redazione
9 anni fa
A fine ottobre 2013 Giudici lasciava la politica. Il suo successore: "In molti mi chiedono aiuto, ma..."

Quattro anni fa, il 31 ottobre 2013, il più longevo sindaco di Lugano dell'ultimo secolo, Giorgio Giudici, lasciava la politica cedendo il proprio posto in Municipio al suo subentrante Michele Bertini.

La fine di un'era e l'inizio di una nuova, che Opinione Liberale ripercorre oggi con il giovane Bertini, già salito alla carica di vicesindaco dopo la brillante rielezione nel 2016.

Bertini - che dirige i dicasteri di Polizia, Pompieri, Sport e dal 1° gennaio 2016 anche degli Spazi Urbani - parla di "quattro anni vissuti bene e intensamente" e sottolinea in particolar modo l'importanza di fare periodicamente il punto con i propri collaboratori. "Perché un dicastero funziona bene se si sa fare squadra" afferma.

A volte criticato sulla questione della sicurezza, il vicesindaco ricorda che "Lugano è tra le città svizzere più sicure" ma che "non per questo abbassiamo la guardia" ed elenca quindi i vari interventi svolti in questi anni, dal rafforzamento della videosorveglianza al potenziamento degli effettivi della Polizia comunale per attività specialistiche.

Ma la risposta più interessante dell'intervista giunge alla fine e può essere letta come una sottile stoccata ai municipali che l'hanno preceduto, a volte accusati di aver accresciuto oltremodo l'organico comunale. Interpellato sulla difficoltà più grande di questi quattro anni, Bertini dichiara che "molte persone in cerca di occupazione o colpite dagli imprevisti della vita mi chiedono aiuto."

"Posso indirizzarli verso i servizi comunali e cantonali preposti, verso altre istituzioni private che in Ticino coprono i bisogni di consulenza e sostegno materiale" spiega. "In Città, abbiamo Lugano Network, un servizio per chi cerca un impiego."

Bertini sottolinea che "queste persone si aspettano di più da un politico."

"Mi dispiace deluderle" prosegue, "ma nel nostro sistema ci sono dei confini legali, di competenza e di intervento che un politico non deve e non può valicare."

Un politico non può quindi risolvere i problemi di tutte le persone in difficoltà, ma Bertini conclude ribadendo che "le loro situazioni mi coinvolgono molto."

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