
Il popolo ticinese ha deciso che l’articolo 13a, volto a riconoscere la lingua dei segni italiana e i diritti delle persone con disabilità, entrerà nella costituzione. Il Sindacato del personale dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD Ticino ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, così come per la riforma delle Autorità regionali di protezione.
“La lingua dei segni italiana è una vera e propria lingua ed ha una lunga storia, che non è stata sempre facile, in quanto ci sono stati anche periodi in cui è stata osteggiata” ha dichiarato Raoul Ghisletta, promotore dell’iniziativa parlamentare e segretario VPOD. “La Federazione svizzera dei sordi si batte da anni per il riconoscimento delle lingue dei segni da parte dello Stato: un riconoscimento che codifica in maniera chiara il diritto di utilizzare tale lingua nei rapporti con gli organi dello Stato, ciò che avviene tramite una/un interprete della lingua dei segni.”
Il nuovo articolo prevede anche il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità impegnandosi a eliminare gli ostacoli che incontrano i disabili, a proteggerli dalle discriminazioni e a promuoverne le pari opportunità e l’integrazione nella società civile.
Riorganizzazione delle Autorità di protezione
Approvata anche la riforma delle Autorità regionali di comunicazione (ARP) “La riorganizzazione garantirà una maggior presenza di specialisti con competenze interdisciplinari, come previsto dal diritto federale, una struttura organizzativa equilibrata, omogenea e coordinata per rispondere alla cittadinanza in maniera uniforme ed un riconoscimento delle decisioni da parte dei tribunali ed enti esteri nell’ambito di vertenze internazionali. L’odierna decisione popolare andrà pertanto a rafforzare la qualità delle decisioni e prestazioni pubbliche erogate alla popolazione.”

