
L'aveva già fatto prima delle elezioni federali dello scorso mese di ottobre. Il candidato socialista Raoul Ghisletta aveva chiesto agli elettori, tramite i social network, di doppiare il suo nome sulla lista.
"Scegliere (staccare) la lista 3; scrivere a mano 3.4 Ghisletta Raoul sotto il nome di un altro candidato della lista 3 dopo averlo rigato" erano le indicazioni di voti fornite da Ghisletta, che aveva fatto storcere parecchi nasi all'interno del Partito Socialista (vedi articolo suggerito).
Ma nonostante le accuse di "mancanza di stile", Ghisletta l'ha rifatto.
Il presidente della sezione di Lugano ha infatti inviato una lettera ai simpatizzanti del PS per chiedere di "raddoppiare" la municipale uscente Cristina Zanini Barzaghi sulla scheda PS-Verdi in occasione delle elezioni comunali del prossimo 10 aprile.
La lettera, di cui ha dato notizia LiberaTv, ha inevitabilmente suscitato una nuova polemica all'interno del partito.
A parte il fatto che per le comunali, al contrario che per le federali, non è possibile doppiare un candidato, alcuni membri del PS sono tornati a criticare la mossa di Ghisletta.
"Trovo molto maldestra la formulazione scelta da Raoul Ghisletta" afferma ad esempio il capogruppo Martino Rossi, sentito dai colleghi del Corriere del Ticino. "La nostra è una lista forte che è frutto di un'ampia intesa e che ha candidati interessanti, che contribuiranno al miglior risultato possibile e assicureranno la rielezione di Zanini Barzaghi. Il presidente, che ha agito motu proprio, avrebbe dovuto ricordare solo questo. Il resto può invece apparire come un segno di debolezza per un candidato che debole non è."
Getta invece acqua sul fuoco il vicepresidente della sezione cittadina, Carlo Zoppi, secondo cui si è trattato unicamente di un "disguido".
"Non è una cosa grave" afferma Zoppi al CdT. "Ho parlato personalmente con i candidati e i rappresentanti dei partiti, chiarendo la questione."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

