
Tutto come da copione. O quasi. Perché se la nomina di Raoul Ghisletta alla presidenza del PS di Lugano, in sostituzione dell'uscente Marilena Ranzi-Antognoli, è andata liscia come una lettera alla posta, quelle per i vicepresidenti si sono arenate tra le animate discussioni. I nomi proposti dalla Commissione cerca, ossia Dario Petrini e Carlo Zoppi, non hanno superato lo scoglio delle modifiche statutarie per la designazione di uno o più vicepresidenti. Nemmeno il nome di Sergio Roic, candidatosi all'ultimo momento, ha raccolto il sostegno dell'assemblea. Dovrà essere una sola persona, è stato ribadito, ad assumere la vicepresidenza. Per cui, per ora, nulla di fatto.
Il neopresidente Ghisletta non ha particolarmente gradito le polemiche sull'opportunità di allargare la vicepresidenza. "I problemi del Ticino sono altri!" ha esclamato in sala. "Già facciamo fatica a lottare contro la destra, contro tutti... Se cominciamo una nuova legislatura con una spaccatura sulla vicepresidenza, cominciamo molto male!"
Nel corso dell'assemblea è stato inoltre proposto in indire un premio in onore di Giovanni Cansani, l'ex municipale socialista prematuramente scomparso. È stata inoltre proposta una risoluzione volta a boicottare gli inserzionisti "dei media xenofobi e denigratori della Lega".
Per concludere Ghisletta ha parlato di obiettivi della sua presidenza. Conscio di avere l'appoggio del partito, il nuovo presidente del PS di Lugano ha messo l'accento sulla necessità di creare una buona équipe per rilanciare la sezione, "cosa che ovviamente si misurerà in termini di voti alle prossime elezioni, ossia le Cantonale e Federali del 2015, prima delle prossime Comunali, nel 2016".
"Per me è fondamentale che la Sezione PS Lugano arrivi ad avere una comunicazione efficace con la popolazione" ha affermato Ghisletta, "una capacità di mobilitazione sul territorio e una capacità referendaria, ossia saper lanciare referendum e iniziative comunali."
"Il lavoro è tanto e le forze sono modeste" ha aggiunto colui che è anche il primo cittadino di Lugano. "Per cui cerchiamo di mettere tutte le energie dei progressisti per fare bene e raggiungere l’obiettivo del rilancio. La Città di Lugano e la popolazione hanno bisogno di un Partito socialista forte e concreto."
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