Cerca e trova immobili
Ticino
Ghiringhelli: "Non ritiro l'iniziativa antiburqa"
Redazione
15 anni fa
La commissione delle petizioni propone di trovare una soluzione tramite un decreto legge anzichè con una modifica costituzionale

La commissione delle petizioni e dei ricorsi ha risposto a Giorgio Ghiringhelli in merito all’iniziativa popolare costituzionale “Vietare la dissimulazione del viso nei luoghi pubblici e aperti al pubblico” chiedendo se sia sua intenzione ritirarla. Un'iniziativa che aveva raccolto dodicimila firme.Il perché di questa richiesta è spiegato, come si legge nella lettera a Ghiringhelli allegata, dal fatto che i giuristi incaricati di valutare l’iniziativa hanno sottolineato come la questione andrebbe regolata a livello legislativo piuttosto che costituzionale, questo in quanto la Costituzione contiene principi generali senza entrare in merito di specifici divieti. Giorgio Ghiringhelli ha risposto a questa richiesta con un secco NO. Nella sua risposta, che si può trovare in forma integrale nel file allegato, Ghiringhelli sottolinea tre punti per i quali la sua iniziativa non verrà ritirata.Nel primo punto si ricorda alla Commissione come nell’aprile 2010 venne inviata una petizione firmata da tremila cittadini con la quale si chiedeva di introdurre il divieto. La Commissione, secondo Ghiringhelli, avrebbe “tirato per le lunghe l’esame della questione”. Questo avrebbe portato al lancio dell’iniziativa.Nel secondo punto Ghiringhelli ritiene che la soluzione costituzionale dia più forza giuridica al divieto, in quanto non appellabile al Tribunale federale, come invece lo potrebbe essere una nuova legge. Inoltre proporre una modifica costituzionale porterebbe la discussione a livello federale, visto che ogni modifica della Costituzione ha bisogno della “garanzia” dell’Assemblea federale.Nel terzo e ultimo punto si ricorda come nella Costituzione federale sia inserito il divieto di costruire minareti. Quindi, si chiede Ghringhelli, perché mai in quella ticinese non possa essere inserito il divieto di dissimulare il volto in pubblico.Concludendo Ghiringhelli si auspica che "la commissione la quale fin dall'aprile 2010 ha avuto modo di riflettere su questa materia e di sentire tutte le "campane", non sprechi ulteriore tempo per cercare il modo di schivare l'oliva ed emetta senza troppi indugi il suo verdetto favorevole o contrario (...)"

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata