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Ticino
Ghiringhelli: 'Municipio di Lugano scandaloso'
Redazione
15 anni fa
Concessi solo cinque giorni per la raccolta firme per l'iniziativa "Vietare la dissimulazione del viso nei luoghi pubblici e aperti al pubblico"

Giorgio Ghiringhelli, ossia "Il Guastafeste" ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro , citiamo: "una decisione del Municipio di Lugano di concedere l’autorizzazione a posare una bancarella per la raccolta di firme in Piazza Dante solo per 5 giorni (con possibilità di rinnovare l’autorizzazione ogni settimana, ma senza garanzie di ottenerla...), anziché per due mesi, come avevo chiesto".

La bancarella sarebbe dovuta servire per una raccolta firme. Il comunicato precisa che "La raccolta firme, a partire dal 26 marzo, concerne l’iniziativa “Vietare la dissimulazione del viso nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”  che prenderà avvio il 25 marzo e che verrà presentata nel corso di una conferenza stampa convocata a Bellinzona per il 24 marzo".

"Il fatto scandaloso - continua Ghiringhelli - è che già nel 2005 il Consiglio di Stato aveva accolto un mio analogo ricorso (allora era per l’iniziativa “Più potere al popolo con diritti popolari agevolati”) , ma nonostante ciò il Municipio di Lugano non ha imparato la lezione e continua a frapporre ostacoli a chi esercita un proprio diritto costituzionale che invece – se siamo fieri di essere svizzeri e di avere la democrazia diretta - andrebbe premiato e favorito anziché osteggiato". Anche la stampa viene convolta. La nota, infatti, si chiude con "Anche la stampa, che dovrebbe ergersi a difesa di certi valori come la libertà di espressione ed i diritti popolari, dovrebbe arrabbiarsi di fronte a certi atteggiamenti poco democratici da parte delle autorità comunali ( o dei funzionari preposti) non di un piccolo Comune ma del Comune più importante del Cantone".

 

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