
“Quando 10 anni fa ideai e lanciai l’iniziativa ‘anti-burqa’ in Ticino , dissi subito che l’obiettivo principale era quello di fare scuola in Svizzera. Oggi posso dire : Missione compiuta!”, esulta così Giorgio Ghiringhelli dopo l’esito delle votazioni a favore del divieto di dissimulazione del volto.
“Pur avendo contro tutto l’establishment politico - prosegue Ghiringhelli - il popolo e i Cantoni hanno dato un chiaro segnale di resistenza contro l’islamizzazione della Svizzera , e allo stesso tempo hanno dato una tirata d’orecchi al Governo, al Parlamento e a quella maggioranza di partiti che si erano opposti all’iniziativa con il pretesto che le donne con il velo integrale in Svizzera erano solo poche decine, dimostrando così di non aver capito che in ballo vi era una questione di principio e non di numeri, e che la posta in palio era ben più importante della semplice identificazione dei visi , dal momento che si trattava di scegliere il tipo di società in cui vogliamo vivere e che vogliamo trasmettere alle future generazioni”.
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