
Fumata bianca dalla Commissione della gestione per il preventivo 2024 del Cantone. Dopo mesi di discussioni, PLR, Lega e Centro hanno trovato un'intesa, mentre PS e UDC intendono presentare entrambi un rapporto di minoranza. Ora il dossier passerà sui banchi del Gran Consiglio, che tratterà il tema il prossimo mese di febbraio. I partiti porteranno in ogni caso in Parlamento alcuni emendamenti per "smussare" l'intesa.
Decisiva la riunione di questa mattina
PLR, Lega e il Centro hanno trovato un'intesa durante la riunione di oggi. Un'approvazione che fino a ieri mattina non sembrava scontata, ma qualcosa è cambiato durante la serata. Stando alle voci di Palazzo, raccolte da Ticinonews, lunedì sera il Plr si sarebbe detto pronto a firmare un'intesa di maggioranza per non ritardare la discussione in Parlamento, che altrimenti sarebbe slittata a marzo.
Cosa prevede il rapporto
Dal preventivo verranno stralciati i 16.5 milioni di tagli ai sussidi di cassa malati, ma la politica si impegna a rivedere la Ripam e a correggere le storture. Per i dipendenti pubblici resterà il contributo del 2%, su cui, come detto, verranno però presentanti alcuni emendamenti in aula, e verrà introdotta la non sostituzione del 20% dei partenti. Il deficit totale del Preventivo, alla luce di quanto discusso oggi, dovrebbe attestarsi sui 120 milioni di franchi (invece dei 95,7 preventivati dal Governo). I commissari non sono invece entrati in materia per quanto riguardo il rincaro; i deputati vogliono che a decidere sia il Consiglio di Stato.
Un preventivo firmato con riserva
Malgrado l'accordo sottoscritto, persistono ancora delle divergenze di vedute. Il capogruppo centrista Fiorenzo Dadò ricorda che il suo partito è contrario sia al taglio sui sussidi della cassa malati sia al contributo di solidarietà. È già stato infatti presentato l'emendamento per togliere il contributo di solidarietà. Il Gruppo Lega dei Ticinesi, pur manifestando solo parziale soddisfazione, evidenzia alcuni “risultati positivi” ottenuti durante le negoziazioni, quali il mantenimento dei sussidi di cassa malati e il consenso riguardo a “risparmi significativi nel settore degli asilanti”. Pur apprezzando i progressi finora compiuti, in ogni caso, il partito “continuerà a vigilare attentamente sulla gestione delle risorse pubbliche”. Come detto, nel proprio rapporto di maggioranza PLR-Centro-Lega hanno deciso di rinunciare al taglio di 16 milioni ai sussidi di cassa malati. Nonostante ciò, il Partito Socialista si dichiara ancora contrario al preventivo 2024, dato che il rapporto non ha messo in discussione gli ulteriori circa 120 milioni di tagli. Nelle prossime settimane il PS si coordinerà con il comitato “Stop ai tagli” e i sindacati dei dipendenti pubblici per valutare se ricorrere al referendum contro il “contributo di solidarietà” chiesto ai dipendenti pubblici o se privilegiare altre forme di opposizione.
Novità anche sul "Norman Building"
Per quanto concerne lo stabile EFG, futura sede della giustizia ticinese, il rapporto è stato firmato da PLR e Lega, a cui si aggiungono alcune sottoscrizioni da parte di PS e Centro. Il dossier in aula dovrebbe dunque ricevere l'ok del Parlamento. Rimane tuttavia l'incognita legata al referendum finanziario obbligatorio, che potrebbe "scattare" in Gran Consiglio con il voto favorevole di 25 deputati.

