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Politica
Gestione, la manovra di risanamento slitta ancora
Redazione
3 anni fa
I partiti non sono ancora riusciti a trovare un minimo comune denominatore e il preventivo 2024 e le relative misure di risanamento sono ulteriormente rinviate. Novità invece per quanto riguarda l’acquisto dello stabile EFG.

Dopo quasi tre mesi di discussione, ancora non esiste alcuna maggioranza sulle misure proposte dal Consiglio di Stato per risanare i conti. Quello che vorrebbe il Governo (come i tagli salariali ai dipendenti pubblici, i tagli ai sussidi di cassa malati e ad alcuni istituti sociali) non piace a nessuno. Ogni partito ha le sue ricette e ad oggi l’unica certezza è che il preventivo 2024 non verrà discusso neppure a gennaio. “Non c'è assolutamente convergenza politica a carico di queste misure di risanamento”, spiega il presidente della Commissione della gestione Michele Guerra ai microfoni di Ticinonews. “Dopo una seduta ad hoc, come Commissione abbiano posto nelle scorse settimane una serie di domande aggiuntive al Consiglio di Stato sulla manovra di rientro. Abbiamo soprattutto proposto delle misure di risanamento alternative. Settimana prossima avremo in audizione tutto il Governo e riceveremo formalmente una risposta. Sarà un po' uno spartiacque”.

Perché questi ritardi

L’unico punto su cui ad oggi sembra esserci una parvenza di maggioranza è la necessità di un’analisi della spesa condotta possibilmente da un ente esterno. "Nel 2015/2016”, ricorda Guerra, “ero già presidente di questa commissione e allora si portò avanti un importante risanamento dei conti, che nel giro di tre anni fece riassorbire un capitale proprio negativo di 600 milioni, bloccò la crescita del debito pubblico e risanò le finanze. Un risanamento su tre anni, più importante di quello che stiamo facendo oggi, che trovò però quasi subito la maggioranza: le misure furono ampiamente condivise tra Governo e Parlamento. Oggi uno degli elementi che sta causando ritardi è il fatto che le misure non sono state condivise prima con la commissione. Ci sono state presentate dal Governo quando è stato presentato il Preventivo alla stampa. Per questo si sta discutendo in modo molto ampio di queste misure. Inoltre si vuole fare l'interesse della cittadinanza".

L’acquisto dello stabile EFG

Se il capitolo manovra riserva poche novità, va meglio per quanto riguarda un altro annoso dossier: l’acquisto dello stabile EFG dove dovrebbe sorgere la cittadella della Magistratura. Il prezzo di vendita è sceso di qualche milione, così come gli investimenti previsti. Ora sembra finalmente consolidarsi una maggioranza favorevole. Michele Guerra ha dato due settimane di tempo ai colleghi, il 23 gennaio verrà firmato il rapporto che dà luce verde all’acquisto. Con un po’ di fortuna almeno questo tema entro febbraio sbarcherà in Gran Consiglio.