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Ticino
"Gestione inadeguata dei depositi di rifiuti"
"Gestione inadeguata dei depositi di rifiuti"
"Gestione inadeguata dei depositi di rifiuti"
Redazione
10 anni fa
Il Gruppo PS in Gran Consiglio chiede una commissione per recensire i depositi di materiale sul territorio

Il Gruppo del Partito socialista in Gran Consiglio ha inoltrato oggi una mozione al Consiglio di Stato per richiedere la creazione di una commissione incaricata di recensire tutti i depositi di materiale presenti sul territorio cantonale.

"L’incendio di un deposito di pneumatici a Mendrisio, che ricorda tristemente quello analogo avvenuto in passato sul Piano di Magadino a Riazzino nel 2006, mette in evidenza una realtà che in Ticino si finge di non vedere: la gestione inadeguata dei depositi di rifiuti e dei pericoli alle persone e all’ambiente che questi rappresentano", si legge nel testo della mozione.

Il Gruppo del PS evidenza come "il territorio cantonale sia costellato di depositi di materiali non sempre autorizzati, stoccati spesso a cielo aperto, su piazzali non custoditi, senza accorgimenti specifici per gestire eventuali incendi o altri potenziali danni". Ai numerosi depositi e discariche abusivi in zone discoste "si aggiungono molteplici depositi più o meno spontanei, all’interno di territori edificati, eseguiti da ditte attive nei settori artigianali e industriali, che sono tenute ad operare con le necessarie autorizzazioni e nel rispetto delle regole in materia di prevenzione di incendi e incidenti ambientali".

"A volte queste discariche si trovano a ridosso dei fiumi di pianura già fortemente costretti dalle zone industriali e questo nonostante gli evidenti contrasti con la legge sulla protezione delle acque". fa notare il Gruppo. "La situazione di alto rischio per la popolazione e per l’ambiente non è più tollerabile ed è troppo spesso sottovalutata dai Comuni".

Il Gruppo del Partito socialista chiede quindi che il Dipartimento del Territorio istituisca "una commissione di tecnici e rappresentanti degli enti pubblici competenti" incaricata di recensire in tempi brevi (sei mesi) tutti i depositi di materiale presenti sul territorio cantonale, "con particolare riguardo a quelli potenzialmente infiammabili o in altro modo pericolosi per l’ambiente".

Il censimento dovrà in particolare accertare lo stato attuale e la legittimità di questi depositi e del relativo uso del suolo, "verificando puntualmente l’esistenza di una licenza edilizia e la necessità di una riconsiderazione dei parametri alla base di tali autorizzazioni concesse nel passato".

"L’esigenza di un simile intervento dell’autorità cantonale è dovuta alle difficoltà concrete che riscontrano i Comuni nel gestire questo genere di problema, a torto considerato di poco conto, con prassi che tollerano i depositi più o meno spontanei e temporanei senza alcuna procedura autorizzativa e senza riguardo alle conseguenze dal punto di vista dei rischi", fa notare il Gruppo, che evidenzia pure situazioni preoccupanti la campagna Adorna e tutte le zone di fondovalle, in particolare il Pian Faloppia, la Valle del Vedeggio e il Piano di Magadino.

"Ricordiamo che oltre ai rischi per le persone e ai rischi per l’ambiente, non di rado i costi del risanamento ricadono purtroppo sulla comunità e non su chi, magari guadagnandoci, ha causato i danni".

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