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Ticino
Gestione del personale al DECS, «errori e fatture pagate dai cittadini?»
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Red. Online
2 ore fa
Il deputato Stefano Quadri (Lega dei Ticinesi) interroga il Consiglio di Stato in merito al recente caso del licenziamento di una collaboratrice delle mense scolastiche - «Chi si assume la responsabilità degli errori procedurali che hanno portato alla condanna del Cantone?»

Il licenziamento di una collaboratrice delle mense scolastiche che, come stabilito dal Tribunale amministrativo cantonale, è stato gestito con una procedura errata obbligando il Cantone a versare oltre settemila franchi di indennità oltre a interessi e spese, è finito al centro di un’interrogazione. A presentarla è stato il granconsigliere leghista Stefano Quadri, secondo cui il caso «lascia sconcertati. Non è accettabile che l’incapacità gestionale di chi prende decisioni amministrative ricada sistematicamente sulle tasche dei cittadini».

I «precedenti»

Questo episodio, si legge nell’atto parlamentare, «segue altre scelte quantomeno discutibili, come la gestione della nomina dei capisezione in co-working alla SIMS, dove invece di garantire una conduzione chiara e autorevole si sono adottate soluzioni organizzative che hanno sollevato parecchi interrogativi». Il DECS, chiamato a formare le future generazioni, «dovrebbe essere il primo esempio di rigore, competenza e buona amministrazione. Purtroppo, i fatti sembrano raccontare altro».

Le domande

Si chiede quindi al Consiglio di Stato «chi si assume la responsabilità degli errori procedurali che hanno portato alla condanna del Cantone», quali costi complessivi ha generato questa «gestione sbagliata» del dossier e quanti casi analoghi di contestazioni del personale hanno interessato il DECS negli ultimi anni. Non solo: Quadri vuole anche sapere se il Consiglio di Stato ritiene normale che decisioni organizzative delicate, come la nomina dei capisezione in co-working alla SIMS, «vengano gestite creando incertezza invece che chiarezza. Non è giunto il momento di verificare seriamente la gestione delle risorse umane all’interno del DECS e di pretendere responsabilità concrete da chi sbaglia?»