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Ticino
Gestione, a dicembre riforma fiscale e imposta di circolazione
©Gabriele Putzu
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Redazione
3 anni fa
La prossima settimana dalla Gestione dovrebbe arrivare luce verde per il nuovo calcolo dell'imposta di circolazione proposto da Norman Gobbi. Il rapporto sulla riforma fiscale dovrebbe invece venire firmato martedì prossimo.

Il rapporto sulla riforma fiscale dovrebbe venire firmato martedì prossimo. Sarebbe stato infatti trovato un accordo di massima tra PLR, Lega e UDC. La maggioranza dovrebbe approvare un taglio lineare generalizzato alle imposte dell’1.6%, mentre per gli alti redditi del 3%. Un taglio, quest'ultimo, che sarebbe maggiormente dilazionato nel tempo (sei anni). “Per noi era importante mantenere un pacchetto unico e renderla più equilibrata e sostenibile”, spiega ai microfoni di Ticinonews la capogruppo liberale Alessandra Gianella. Questa nuova variante, rispetto a quanto proposto dal messaggio del Consiglio di Stato, “ha una contrazione del gettito minore a breve termine. È stata fatta proprio per tenere conto anche della situazione finanziaria attuale”. “Fino a martedì la certezza di un accordo non c’è”, precisa dal canto suo Boris Bignasca, capogruppo della Lega dei Ticinesi. Tuttavia “cerchiamo di lavorare per compensare l’aumento del moltiplicatore con delle misure per il ceto medio, con l’aumento delle spese professionali e con una misura a favore dei ceti alti, che sarà comunque dilazionata nel tempo”.

Le voci contrarie

Contraria la sinistra, che parla di un regalo ingiustificato agli alti redditi, e scettico anche il Centro. Per il centrista Fiorenzo Dadò una riforma fiscale è necessaria, tuttavia la tempistica con cui viene portata “ci sembra assolutamente inopportuna. Pertanto, il nostro Gruppo in Gran Consiglio non firmerà il rapporto”. “Riteniamo ci sia un principio che non può essere tollerato, ovvero quello di sgravare i redditi sopra i 300'000 franchi”, rincara Fabrizio Sirica (PS). A queste persone oggi “va chiesto un contributo. Al momento è veramente politicamente inaccettabile andare a fare uno sgravio di questo tipo. Faremo quindi un rapporto di minoranza e se a passare sarà quello di maggioranza, saremo pronti a un referendum”.

Imposta di circolazione

La prossima settimana dalla Gestione dovrebbe arrivare luce verde anche per il nuovo calcolo dell'imposta di circolazione proposto da Norman Gobbi. Anche in questo caso sembra esserci una maggioranza con PLR e Lega, ma invece di quanto proposto dal Consiglio di Stato come introito massimo, ovvero 91 milioni, si chiede di tornare agli 80 proposti dall’iniziativa popolare che l'anno scorso era stata accettata in votazione. “Siamo favorevoli alla nuova formula, che non utilizza il Co2 bensì nuovi criteri, ma non siamo d’accordo con l’aumento dell’importo richiesto ai cittadini”, conferma Bignasca. La formula presentata dal Governo “è interessante”, commenta dal canto suo Gianella. “C’è apertura per trovare una convergenza anche con gli altri partiti. Sull’importo, poi, ci si determinerà nel corso della prossima settimana”.

Dadò: “In questo momento non si può cambiare”

Una voce decisamente contraria alla proposta è quella del presidente del Centro Dadò. “L’attuale imposta di circolazione è stata voluta dalla popolazione meno di un anno fa e secondo noi va bene così”, ribadisce Dadò. In questo momento “non si può cambiare, anche perché il Governo non ci dà i dati e quei pochi che abbiamo avuto sono fuori tempo massimo". Il Partito socialista, infine, non ha ancora deciso.