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Ticino
Gerry Beretta-Piccoli lascia il partito comunista
Redazione
18 anni fa
L'ex deputato e figura storica dei comunisti ticinesi dimissiona con il segretario Gianluca Bianchi

Dopo una vita di militanza, Fausto Gerry Beretta-Piccoli lascia il partito comunista, ex partito del lavoro. Le clamorose dimissione dell’ex deputato in Gran Consiglio e figura storica del partito, seguono quelle del segretario politico Gianluca Bianchi. A scatenare lo “scisma” nel partito, secondo la versione di Gerry Beretta Piccoli, è stato il continuo e logorante litigio fra l’ala di Bianchi e sua contro quella di Massimiliano Ay, Sonia e Norberto Crivelli e Renzo Tagliaferri. E proprio un’intervista di Tagliaferri sul Corriere del Ticino di sabato, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Beretta-Piccoli e Bianchi hanno letto in quelle dichiarazioni una sorta di congiura ai loro danni. Il tema è quello di una fusione tra il partito comunista e il movimento per il socialismo di Pino Sergi. Bianchi sostiene che nelle scorse settimane aveva elaborato un progetto che andava proprio in quella direzione. Progetto che sarebbe stato poi costretto a ritirare, proprio per il malcontento e le pressioni dell’altra ala. Sabato però uno degli ex oppositori, Renzo Tagliaferri, rilascia un’intervista a favore dell'unificazione del’MPS. “Sono davvero molto amareggiato - commenta Gerry-Beretta Piccoli - ma non posso stare in un partito dove c’è chi lavora ed è propositivo, e chi gioca a carte scoperte, sabotando quanto di buono fanno gli altri. E allora che stiano lì da soli a farsi le loro cose. Abbiamo fatto il nuovo partito comunista ma lo abbiamo riempito di niente”. “Doveva succedere ed è successo”, aggiunge da parte sua Gianluca Bianchi. “I litigi e la maretta – aggiunge – si trascinavano da troppo tempo. Resto comunque convinto che l’unità della sinistra critica sia la strada da seguire. Ma che sia un percorso da percorrere democraticamente, discutendo con tutti, come si proponeva il documento che volevo presentare al congresso. E non, come invece sta accadendo, con incontri fra nomenclature e spettacolari sparate a mezzo stampa”. AELLE

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