
Chi oserà sfidare Sergio Savoia? È questa la domanda che in molti si pongono in attesa dell'assemblea di sabato prossimo, durante la quale i Verdi dovranno eleggere il loro coordinatore.
Negli ultimi tempi all'interno del movimento sono sorte alcune critiche nei confronti di Savoia, in particolare dalla deputata Greta Gysin, ma nessuno finora sembrava intenzionato a confrontarsi direttamente con lui.
Ebbene, da oggi qualcuno c'è. Il granconsigliere Gerri Beretta-Piccoli, intervistato dal portale Ticinolibero, ha detto testuali parole: "Io mi presenterò".
"Ci sto pensando da tempo, non ho chiesto niente a nessuno e lo dico solo ora per la prima volta" ha aggiunto il già comunista. "Io mi presenterò per la carica di coordinatore. Inoltre proporrà di cambiare nome."
Il nome sarà quello di "angurie". Un nome da lui coniato in un'intervista rilasciata tempo fa a Ticinonews, quando Beretta-Piccoli si era dissociato dalle indicazioni di voto del suo partito in merito all'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa.
"Mi sento verde fuori ma rosso dentro" aveva detto allora. E come lui, Beretta-Piccoli sostiene siano in tanti, i Verdi a sentirsi così.
"Non è uno scherzo d'Aprile" assicura Beretta Piccoli, da noi interpellato stamattina per verificare la veridicità della notizia. "Se sabato non vi saranno altre candidature oltre a quella di Savoia, presenterò la mia."
Beretta-Piccoli precisa comunque di non nutrire ambizioni di gloria. "Non ho fatto gruppo, non ho chiamato nessuno, non ho promesso di offrire birre... Io mi farò avanti e poi vedremo cosa ne uscirà."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

