
Ancora un caso di subappalto in Ticino? La domanda, come anticipato stamane dalla Regione Ticino, se la sono posta ieri gli operatori che lavorano al Centro professionale e sociale di Gerra Piano vedendo sbarcare operai delle Repubblica Ceca. Ma oggi il caso si sgonfia. Non si tratta infatti di subappalto, ma solo di una fornitura di materiale.Facciamo ora un passo indietro. La Sezione della logistica a Bellinzona ha predisposto la copertura di sicurezza della piscina esterna del Centro - per un investimento totale di 50'000 franchi - e una ditta ticinese si è aggiudicata l’appalto dei lavori. Ma ieri al Centro si sono presentati alcuni dipendenti provenienti dalla Cechia arrivati a bordo di un camion con targhe ceche. Una situazione sospetta che in un primo tempo assomigliava molto a quelle recenti - e non ancora del tutto chiarite - del cantiere dell'inceneritore di Giubiasco e di quello Alptransit a Sigirino.In questo caso però gli appalti non c’entrano, si tratta come detto di una semplice fornitura di materiale. Il concorso è stato vinto da una ditta di Bedano - la Europrodotti - per un importo di 38'000 franchi. Il materiale richiesto è poi stato ordinato in Italia, dalla ditta ticinese. E proprio dall’Italia è arrivato il tutto, trasportato però da tre operai della casa madre che si trova nella Repubblica Ceca. I tre si sono poi occupati anche del montaggio a Gerra Piano. Per un totale di sei ore di lavoro."E' tutto in regola. Abbiamo comandato questo materiale all'estero semplicemente perché in Svizzera non esistono fabbricanti di questi prodotti", garantisce il titolare della Europrodotti di Bedano. Insomma, a suo dire, tanto chiasso per nulla.NON PERDETE QUESTA SERA LA PUNTATA DI MATRIOSKA ALLE 20.45 SULLE PRESUNTE IRREGOLARITÀ EMERSE NEI CANTIERI DI GIUBIASCO E SIGIRINO
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