
Tiene banco il grave caso d’inquinamento sul Monte Generoso riscontrato venerdì scorso. L’albergo in vetta riverserebbe liquami nella Grotta del Canalone, che a loro volta finirebbero nei flussi d’acqua e nelle sorgenti. Una vicenda della quale il Cantone sarebbe a conoscenza da tempo. Mauro Veronesi, capo dell’ufficio protezione e depurazione delle acque, ha rassicurato ai microfoni di Radio3i che si tratta di scarichi "non di liquami ma di acque depurate”. E ha continuato: “Noi monitoriamo gli scarichi in vetta regolarmente. L’impianto è estremamente performante. Abbiamo chiesto l’aggiunta di un trattamento supplementare in uscita allo scarico. Queste acque vengono trattate con acido peracetico, questo per abbattere ulteriormente la carica batterica residua”. Il problema dovrebbe essere risolto definitivamente entro il 2014: “D’accordo con i proprietari dell’hotel abbiamo deciso di costruire una canalizzazione ex-novo che convoglierà questi liquami a partire dal 2014 a valle, per cui questo problema verrà definitivamente risolto con lo smantellamento dell’impianto” ha concluso Veronesi. Nel frattempo è giunta anche un’interrogazione da parte di due deputate dei Verdi, Greta Gysin e Claudia Crivelli Barella, in cui chiedono chiarimenti al Consiglio di Stato: “Secondo quanto riferito dalla RSI il 23 novembre” si legge nella nota “ l’albergo in Vetta al Monte Generoso riverserebbe da sempre liquami nella sottostante Grotta del Canalone. Si tratterebbe di 100mila metri cubi di liquami fognari finiti della Grotta. Il materiale inquinante sarebbe finito nelle sorgenti e negli acquedotti ai piedi del Monte Generoso, da Maroggia a Mendrisio”. E continuano nel comunicato: “Le autorità cantonali confermano il problema, di cui sarebbero a conoscenza da tempo, e sono alla ricerca di una soluzione. I responsabili del Cantone assicurano che non si sono mai creati problemi sanitari, ma ammettono nel contempo che il pericolo che l’inquinamento arrivi ai pozzi di captazione è alto”. E dunque chiedono: “Il Consiglio di Stato conferma quanto riportato dagli organi di stampa? Che tipo di liquame, per quanto tempo e in che quantità è stato riversato lungo il pendio del Generoso? Da quando il Cantone è a conoscenza della problematica? E in che modo e con che tempistica il Consiglio di Stato è intervenuto per sanare la situazione chiaramente pericolosa per la salute pubblica? Se l’autorità era al conoscenza del problema, com’è possibile che l’inquinamento si sia protratto per decenni? Che tipo di soluzione intende promuovere il Cantone e in quali termini? I Comuni toccati dall’inquinamento sono stati debitamente informati perché potessero mettere in atto misure di controllo speciali per garantire la qualità dell’acqua potabile distribuita?” Ascolta per intero l'intervista a Mauro Veronesi di Radio3i
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