
Una breve battuta con la stampa. Poi l’incontro con i dipendenti e i sindacati. L’invito al silenzio arriva direttamente dalla Curia: "Oggi il Giornale del Popolo non rilascia dichiarazioni". "Una decisione da leggersi positivamente", commentano però i sindacati, a fine incontro, ai microfoni di TeleTicino.
I prossimi giorni saranno decisivi. Già domani o dopo è previsto un vertice con i tre grossi imprenditori ticinesi, che negli scorsi giorni si sono fatti avanti per tentare un salvataggio del giornale. Obiettivo: concretizzare un piano da sottoporre poi all’editore.
La vertenza, però, rimane alquanto fluida, a cominciare dalla situazione finanziaria in cui versa il giornale. L’ammontare dei debiti non è noto.
Chiari di luna a parte, i dipendenti ci credono. E in quest’ottica stanno ragionando al nuovo progetto editoriale che potrebbe partire a gennaio.
Nuovo formato, focus sull'approfondimento senza rinunciare tuttavia alla cronaca, ma soprattutto un cartaceo quotidiano che salvaguardi la voce cattolica. Per questo oggi la redazione tiene botta, almeno per ora, accanto al suo editore.
Maggiori dettagli nell'edizione del Tg di TeleTicino delle 18.45
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