
La prima pagina del Giornale del Popolo è stata scritta oggi interamente in Giapponese."Niente paura cari lettori - spiega il direttore Claudio Mésoniat sulla stessa prima pagina, che oggi però è la seconda - non c'é stata alcuna invasione del Ticino da parte dell’Armata nipponica (magari un gruppo di quei valorosi guerrieri giapponesi che per decenni rimasero nascosti nelle foreste dopo il 1945, perché la notizia della capitolazione del Giappone non li aveva raggiunti...). No, nulla di tutto ciò, e neppure un impazzimento della rotativa al Centro stampa di Bioggio". "Si tratta - spiega - di un’idea concepita dai responsabili del progetto Nippon (“Tra mito e realtà: arte e cultura dal Paese del Sol levante”) e volentieri accolta dal GdP: un’azione volta a richiamare l’attenzione su questa rassegna espositiva che coinvolge tutta la città di Lugano, per attirare la gente che non è solita entrare nei musei. La cultura giapponese ha radici antiche che portano linfa ancora oggi a un popolo molto attaccato alla propria storia e ai suoi fondamenti religiosi e culturali, studiati e riassimilati sempre con una serietà e una diligenza di cui noi tutti abbiamo almeno sentito parlare. Anche se è più frequente che siano loro a visitarci come turisti per conoscere la nostra civiltà, di cui subiscono tutto il fascino, piuttosto che non l’inverso". "E allora - conclude Mésoniat - cerchiamo di trovare il tempo (ce n’è, fino al 27 febbraio) per andare a vedere quegli scampoli di Giappone che il Dicastero Attività Culturali e il Museo Cantonale d’Arte hanno portato in Ticino".
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