
Una settimana dopo a Lugano si scende ancora in piazza a sostegno della Palestina. Dalle 18 di oggi, infatti, in Piazza Dante è previsto "un presidio contro il genocidio" e "a sostegno delle flottiglie fermate da Israele", come si legge nelle locandine che stanno facendo il giro dei social. E proprio alcuni attivisti che si trovavano a bordo della "Global Sumud Flotilla", prenderanno parola per raccontare quanto vissuto. "L'esperienza è stata lunga e intensa", ci ha spiegato Mehmet Türkkan, intervistato a margine della manifestazione.
La detenzione e il rilascio
Le imbarcazioni, ricordiamo, sono state intercettate e gli attivisti arrestati. "La detenzione non è stata una bella sensazione, ho perso il senso della realtà, del tempo. Inoltre ci hanno maltrattato e umiliato, cercando di farci confessare cose non vedere. Ma ci hanno anche privato del sonno". Nessuno, conclude, "ha firmato il foglio in cui ci volevano far ammettere di essere entrati illegalmente in Israele, ma abbiamo sottoscritto il documento in cui affermavamo di voler essere espulsi in 24-72 ore. Sapevamo che non avevano interesse a trattenerci a lungo".
"La tregua è una vittoria della piazza"
"È fondamentale mantenere gli occhi puntati sulla Palestina", spiega Elia, un attivista, ai nostri microfoni. "Questa tregua è una vittoria della mobilitazione mondiale, non sarebbe mai avvenuta senza le varie manifestazioni e per questo bisogna continuare a lottare finché la Palestina non sarà libera". Mentre sull'effetto avuto dall'azione condotta dagli attivista della "Global Sumud Flotilla", Elia afferma che "l'impatto è stato enorme e determinante per il raggiungimento dell'accordo".
Il corteo, rende noto Rescue Media, si è poi spostato verso piazza Molino Nuovo dove sono ripresi i discorsi. Il tutto si è svolto senza particolari problemi ed anche il traffico è rimasto perturbato solo durante il transito dei manifestanti. Il tutto è avvenuto sotto il controllo discreto della Polizia.

