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Ticino
GastroTicino: è guerra!
Redazione
14 anni fa
Un terremoto legato a una questione di poltrone. Da un lato i sostenitori di Huber, dall'altro tre sopracenerini

Più lo si guarda, e più ricorda un vero e proprio regolamento di conti quello che si sta consumando ai vertici di Gastroticino.Un terremoto tutto in salsa ticinese, legato a una questione di poltrone: in particolare quella del presidente della federazione degli esercenti. Da una parte ci sono tre sopracenerini, capeggiati da Mattia Manzocchi, Danilo Gobbi e Giuseppe Lupi. Dall’altra i sottocenerini, con in testa l’attuale presidente Marco Huber. I primi chiedono la testa di Huber e, almeno all’interno del consiglio di amministrazione di Gastroticino, l’hanno ottenuta. Durante la riunione dello scorso 26 giugno, come fanno sapere i sopracenerini, il presidente è stato destituito dai membri del Cda. Motivo della decisione citiamo "divergenze sulla strategia aziendale”. Ma quali divergenze? Ribattono i sottocenerini che sostengono Huber. È solo una questione di cadreghini visto che i mandati di Manzocchi, Lupi e Gobbi sono già scaduti lo scorso giugno. Il loro piano è chiaro: alzare un polverone per rientrare dalla finestra, ossia facendo designare Manzocchi alla presidenza e modificare gli statuti. E il Puch è servito.

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