
GastroTicino è arrabbiata perché ieri sera, in occasione del rinnovo per il prossimo quadriennio del Consiglio di amministrazione dell'Ente turistico del Luganese, si è vista estromettere il suo unico rappresentante.
"Scandaloso che i ristoratori non siano rappresentati" ha tuonato il presidente Massimo Suter. "Ancora una volta la logica del cadreghino" gli ha fatto eco il responsabile dell'ufficio stampa dell'associazione, Alessandro Pesce.
Abbiamo provato a contattare il direttore di Lugano Turismo Alessandro Stella per capire meglio cos'è successo ieri sera e per un suo commento, ma ci è stato detto che sarà irraggiungibile per l'intera giornata.
Più loquace è stato invece il capodicastero turismo della Città di Lugano, Roberto Badaracco, grazie al quale abbiamo capito che anche GastroTicino ha una parte di responsabilità se ieri sera non è riuscita a far eleggere nessun suo candidato.
"Prima del voto tutti sono stati resi attenti dell'importanza di avere rappresentate tutte le regioni del Luganese, ma anche tutte le competenze" afferma il municipale, secondo cui a giocare a sfavore di GastroTicino è stato il fatto che abbiano proposto due candidature. "E quindi i voti sono andati dispersi."
Hotelleriesuisse dal canto suo aveva proposto cinque candidature ed è riuscita a far eleggere quattro rappresentanti. In questo caso però il rischio di un effetto dispersione non c'era, dato che tra il centinaio di delegati chiamati ad eleggere il CdA di Lugano Turismo si contano molti più albergatori che ristoratori. Un aspetto che già prima del voto di ieri era ben noto a GastroTicino, che avrebbe quindi fatto molto meglio a presentare una sola candidatura forte.
Tutti i dettagli sulla vicenda questa sera alle 18.45 al TG di TeleTicino.
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