
La mascherina continua ad essere un fattore cruciale per molti cittadini. Si mette o non si mette? Ma se sono asintomatico? Ce ne sono abbastanza? Il medico della Clinica Moncucco, specialista in medicina interna generale e malattie infettive Christian Garzoni, ha spiegato ai colleghi di Teleticino che quando si parla di persona asintomatica e mascherina bisogna tener conto di due aspetti.
Questione mascherine“Si possono trasmettere virus anche senza avere sintomi, ma questo virus dove non ci sono sintomi è prodotto in bassa quantità. Però – sottolinea – oggi la Confederazione e i Paesi bloccano le persone a casa proprio per ridurre al minimo il contagio anche delle persone asintomatiche”. E aggiunge: “Facciamo stare a casa tutti”. Inoltre, prosegue il medico, il secondo aspetto si lega per lo più a un aspetto logistico: “Oggi le mascherine saranno a sufficienza solo per gli operatori sanitari e gli ospedali, quindi le mascherine sono disponibili in quantità sufficiente solo per curare le persone”.
Testare, testare e testare. Ma in Ticino?L’OMS, lo ricordiamo, ha lanciato un forte appello: “Test, test, test: continuate a testare la popolazione” ma sempre di più si sente di persone che hanno sintomi a cui non vengono fatti i tamponi. Garzoni spiega che “l’Oms fa un discorso articolato, il principio di testare resta un principio chiaro ma il problema è che in Ticino e in Svizzera il virus oggi è altamente diffuso e ci vorrebbero capacità di test che non disponiamo”. E ribadisce: “Oggi fare questo non è più possibile, oggi abbiamo svariate centinaia di pazienti che hanno un test positivo, si stima che per ogni persona positiva ce ne sono almeno 10 o 20 volte tanto e perciò se si testassero tutte vorrebbe dire fare migliaia di test ma – sottolinea – le capacità delle macchine che abbiamo non riescono a sostenere questo tipo di attività, permettono di fare 200 o 300 test in 24 ore. È per questo motivo, dunque, che i test vengono focalizzati sui pazienti con polmonite, sul personale sanitario e ai soggetti a rischio.
Limitate i contatti sociali!Garzoni rinforza: “Oggi la Svizzera si trova in una situazione di diffusione del virus estesa e i test vanno confinati alle categorie a rischio”. “Il problema sono i contatti sociali: ed è davvero questo il grande problema”. E conclude: “State lontani gli uni dagli altri”.
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