
È soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, il segretario di UNIA Giangiorgio Gargantini per l’approvazione dell’iniziativa popolare concernente l’introduzione di una 13esima mensilità AVS. Quella di oggi “è una vittoria storica e siamo fieri del lavoro fatto”, ci dice Gargantini. “Abbiamo sempre creduto che questa iniziativa avrebbe avuto un grande sostegno, in Ticino ma anche in Svizzera, e siamo molto felici di aver potuto portare questa risposta a una parte della popolazione, che ne aveva davvero bisogno”.
“Continuare la mobilitazione”
Il voto di oggi, secondo Gargantini, comunica un segnale chiaro alla politica: “La necessità di intervenire al di là delle parole. A parole sono tutti d’accordo di riconoscere che c’è un problema di potere d’acquisto, ma quando poi si mettono le soluzioni sul tavolo, la destra e il padronato si schierano sempre dalla parte sbagliata”. Quest’anno ci saranno altre votazioni importanti sia a livello cantonale che nazionale “e dobbiamo continuare la mobilitazione per arrivare agli stessi risultati a giugno e poi ancora a settembre”.
“Si rinforzerà ulteriormente il primo pilastro”
La questione che si apre adesso è relativa al finanziamento della 13esima AVS. “Si farà quello che abbiamo proposto: un aumento dei contributi in busta paga, sia parte lavoratori sia parte padronale, è la chiave del successo dell’AVS”, spiega il sindacalista di UNIA. “Un’assicurazione sociale veramente sociale, che permette a tutti di partecipare al suo finanziamento, e quindi si rinforzerà ulteriormente il primo pilastro per il tramite delle soluzioni che abbiamo proposto in maniera trasparente e che sono state plebiscitate dal popolo”.

