
Sta assumendo dimensioni preoccupanti il fenomeno di coloro che, per evitare il controllo, forzano un posto di blocco. L'ultimo in ordine di tempo, come riferisce il Corriere del Ticino, è avvenuto recentemente al valico di Gandria, dove un auto con a bordo tre persone reduci da abbondanti libagioni ha rischiato di investire la guardia di confine.La guardia aveva intimato l'alt al conducente, per poter effettuare i controlli di legge, ma quest'ultimo, quando era giunto a pochi metri dall'agente, ha improvvisamente accelerato proseguendo poi la sua marcia a velocità sostenuto. Solo grazie ad un provvido balzo indietro, la guardia ha evitato di essere investita.La vettura è stata poi fermata dalla Polizia in zona Castagnola, grazie al pronto allarme lanciato dalla guardia. Il conducente, che è risultato essere con un tasso alcolemico superiore al consentito, sarà denunciato, tra le altre infrazioni, anche per impedimento di atti di autorità. Anche il proprietario dell'auto, che si trovava accanto al conducente, andrà incontro a dei provvedimenti, per aver lasciato guidare una persona in stato di ebrietà.Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Il problema delle forzature dei posti di blocco, già esposto a suo tempo dal comandate del Corpo della Regione IV Mauro Antonini, non conosce alcuna crisi. Ad essere colpiti sono sia i valichi di confine, sia i posti di blocco mobili. Nella maggior parte dei casi questi episodi di concludono con l'inseguimento da parte delle guardie di confine o della polizia e con il fermo dei fuggitivi. Ma non si può sottovalutare i rischi per le guardie, messe in pericolo dal comportamento scriteriato di questi automobilisti.
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