
Il consigliere comunale Norman Luraschi è dubbioso sull'interesse del Municipio di Lugano per un paese, quello di Gandria, che "è sempre stato il fiore all'occhiello della Città di Lugano". E in un'interpellenza mette in evidenza tutta una serie di problematiche che stanno riguardando il suo quartiere, dalla pulizia al traffico e al trasporto pubblico, fino all'edilizia e ai lavori pubblici.
In prima piano Luraschi si sofferma sulla pulizia che risentirebbe della diminuzione dei tempi di presenza di lavoro degli operai e dell'assenza di un operatore ecologico fisso, tolto dopo la fusione. "Risultato", scrive Luraschi, "paese sporco". Il consigliere comunale evidenzia inoltre l'assenza di servizi igienici alle cantine di Gandria, il mancato regolare lavaggio del container situato sulla piazza principale e una situazione con i piccioni "che sta degenerando".
Poi Luraschi prende di mira il traffico. La barriera che limita il traffico sulla bretella comunale "ultimamente non funziona e costantemente si trovano nei posteggi e sulla piazza vetture non autorizzate". La polizia inoltre "non si vede quasi mai", motivo per il quale, secondo il consigliere comunale, ci sarebbe un impennata di utenza non autorizzata. Il bus che poi serve Gandria "non da la possibilità agli abitanti di avere sull'arco della giornata corse sufficienti a coprire il fabbisogno". La domenica, la sera e nei giorni festivi non c'è nessun servizio. Una tabella di orari che evidenzia come "Gandria è un quartiere trascurato", sottolinea Luraschi.
Ci sarebbero poi abusi edilizi, "sia nel nucleo sia alle cantine di Gandria" scrive Luraschi, che esorta il Municipio a dare più importanza ai dettagli aumentando i controlli. Pur ribadendo l'importanza dei costosi lavori eseguiti dalla Città alla rete fognaria, che hanno migliorato la qualità dell'acqua, Luraschi afferma che è "mancata la sensibilità paesaggistica": "Sono stati posati armadi di comando molto brutti non integrati nel paesaggio, al punto che qualche proprietario è intervenuto per farli sparire in parte a proprie spese".
Alla luce di tutte queste considerazioni il consigliere comunale chiede al Municipio "se non sarebbe opportuno guardare con un occhio di riguardo il quartiere di Gandria per garantire una buona qualità di vita, il rispetto delle normative vigenti e il mantenimento dei valori paesaggistici".
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