
La Cooperativa di Coldrerio getta la spugna: salvo clamorose novità, ovvero soggetti interessati, la società verrà messa in liquidazione. Lo annuncia, in un volantino distribuito nelle case del paese, la stessa Cooperativa, che all'ordine del giorno della sua assemblea generale ordinaria prevista per mercoledì 18 settembre inserisce "Situazione attuale, conseguenze e soluzioni: messa in liquidazione della società".
"Non riusciamo ad autofinanziarci"
Come per molte realtà simili, da tempo la situazione è difficile. Nonostante le numerose collaborazioni create negli anni per poter fornire alla popolazione il miglior servizio possibile, tra cui quella con Ul Mezanin della Fondazione Gabbiano, la scelta di accogliere al suo interno il servizio postale, le entrate sono diminuite di anno in anno, in modo inesorabile, creando un deficit ormai cronico. Non sono bastati nemmeno servizi come la spesa a domicilio, mantenuta anche dopo il Covid, e delle tessere cliente con sconti. "La Cooperativa, con la forma e la struttura attuali, non riesce ad autofinanziarsi e si confronta ogni anno con dei buchi sempre più ingenti", si legge nella missiva. "Non è sufficiente trovare una soluzione per l'anno presente, ma bisognerebbe prevedere un finanziamento esterno oggi affinchè la Cooperativa possa continuare com'è oggi".
"Decisione dolorosa"
Pertanto, anche se si tratta di una "decisione dolorosa, sia per la storia secolare al servizio della popolazione sia per la valenza in quanto luogo di incontro e di ascolto, sia naturalmente per i tanti sforzi spesi per salvarne l'esercizio", si è scelto di mettere la società in liquidazione. Il pensiero va "alle nostre sciure e i nostri sciuri". Per poter tenere aperto il negozio, che ha una storia secolare, servirebbe una ingente iniezione di denaro. L'invito finale, per non lasciare nulla di intentato, a chi fosse interessato alle sorti della Cooperativa è quello di partecipare all'assemblea. Ma il finale appare, purtroppo, già scritto.

