
Il Municipio di Gambarogno ha inoltrato opposizione lo scorso 10 marzo al progetto delle FFS concernente la modernizzazione delle infrastrutture ferroviare nel comune. Secondo l'Esecutivo l'attuale linea ferroviaria, inaugurata nel 1882, non è adeguata per far fronte al prospettato raddoppio nella capacità di trasporto e anche il territorio è soggetto a ricorrenti scoscendimenti. Solo nel 2014 la linea è stata a più riprese chiusa per frane, sia su suolo italiano che su quello svizzero.
Gli interventi, stimati per un costo di 91 milioni di franchi, prevedono in particolare la costruzione di un secondo binario tra Contone e Quartino; la sostituzione degli impianti di sicurezza di Magadino, San Nazzaro e Ranzo-Sant'Abbondio con unico impianto elettronico centralizzato; l'automazione e l'integrazione della tratta Magadino-Ranzo-Sant'Abbondio nel sistema di gestione del centro di Esercizio Sud di Pollegio; la costruzione di un nuovo edificio di Tennica Ferroviara a Magadino; il prolungo dell'attuale binario 4 alla stazione di Magadino-Vira per migliorare l'incrocio di treni merci; la sostituzione e il potenziamento dell’impianto di linea di contatto e di alimentazione nelle stazioni di Magadino, San Nazzaro e Ranzo;la sostituzione e il potenziamento della linea di alimentazione ausiliaria tra Cadenazzo e Magadino.
Nella sua opposizione il Municipio ribadisce che in termini generali e in prospettiva futura il progetto di sviluppo non può essere accettato. "Con i miglioramenti proposti", si legge nella nota inviata in redazione, "la linea assumerebbe una capacità di trasporto tale che difficilmente sarebbero in seguito studiate e valutate delle alternative".
Pur riconoscendo gli sforzi profusi dalle FFS nel considerare alcune richieste del comune nell'ambito di una precedente opposizione al progetto, per il Municipio gambarognese le misure compensatorie proposte non sono sufficienti a mitigare l'impatto negativo del progetto, "che sicuramente penalizzerà in modo importante e duraturo la vocazione turistica e residenziale dell'intera Regione". Nell'opposizione sono state quindi avanzate nuove esigenze di intervento, di coordinazione e di completazione dei piani.
L'opposizione, precisa ancora il Municipio, "non ha sicuramente carattere defatigatorio inteso ad ottenere vantaggi altrimenti preclusi. Più semplicemente, il senso di ingiustizia percepito a livello popolare per l’impatto del progetto - per quanto concerne il sacrificio di territorio, la sicurezza per le merci pericolose trasportate, la perdita di tranquillità per le vibrazioni e i rumori aggiuntivi, l'influsso delle correnti vaganti - è tale che, quale rappresentante politico, il Municipio non ha potuto esimersi dal tutelare le legittime aspettative della popolazione, cercando per quanto possibile di ottenere delle misure che compensino almeno in parte i disagi subiti".
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