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Ticino
Gambarogno: "Perché non ampliare la rete bike sharing?"
Gambarogno: "Perché non ampliare la rete bike sharing?"
Gambarogno: "Perché non ampliare la rete bike sharing?"
Redazione
8 anni fa
Cleto Ferrari chiede di estendere la rete nei nuclei in collina per offrire una mobilità capillare

Riceviamo e pubblichiamo l'interpellanza del consigliere comunale Cleto Ferrari al Municipio di Gambarogno sull'ampliamento della rete bike sharing nel comune a Lago e collina: 

"Il Gambarogno a lago è stato fortemente penalizzato dal PaLoc3. Il previsto percorso per la mobilità lenta dal costo di massima di ca 10 mio che collegava Dirinella e Vira a S.Nazzaro, elaborato e approfondito da più anni, che giungeva con tutti i carismi in fase di realizzazione nel Paloc3 (2019-2023) all’ultimo minuto, su richiesta del Cantone e con l’avvallo di Municipio e CIT è stato sostituito da una improvvisata passerella sulle Bolle di Magadino anch’essa dal costo di ca 10 mio. Questa passerella non sufficientemente studiata e troppo vicina al collegamento già esistente sul ponte a Quartino però è stata poi bocciata dagli Uffici federali. Pertanto il Gambarogno a lago è rimasto senza pista ciclabile e senza passerella sul fiume Ticino. Per fortuna che almeno il nodo intermodale di S. Nazzaro - che permetterà di collegare mobilità pubblica, collina e Navigazione verso Locarno e Ascona - è stato accolto altrimenti la zona a lago avrebbe ricevuto niente da questo importante strumento di finanziamento di opere strutturali legate allo sviluppo sostenibile.

Anche le opportunità legate ad AlpTransit al momento sono poco sfruttate.Il Gambarogno a lago presenta una grande potenzialità turistica e residenziale da troppi decenni trascurata. La presenza di residenze secondarie arriva all’80% e per un breve periodo estivo dell’anno gli abitanti si decuplicano. Creare offerte di mobilità interessanti potrebbe portare a prolungare la stagione turistica e sicuramente qualcuno con i rapidi tempi di percorrenza con il nord della Svizzera anche a risiedere.

Nonostante le scelte sciagurate fatte con il Paloc 3 cerchiamo di fare buon viso a cattiva sorte e guardare avanti. L’anno scorso sempre nell’ambito del Paloc il Comune ha aperto varie postazioni di bike sharing a Contone e a Quartino sino al centro sportivo di Magadino. Questo tipo di offerta è rivolto ai residenti che di solito sono già molto organizzati a livello di mobilità. Offre sicuramente altrettante se non maggiore potenzialità di utilizzo l’estensione di questo tipo di offerta nelle zone a lago, vista l’elevata densità di residenze secondarie e vista la presenza del lago. Obiettivo è estendere la rete di collegamenti Tilo, bus e navigazione con la collina attraverso il bike sharing. Un’offerta di mobilità capillare. Ricordo come ben descritto nel messaggio municipale 165 che il tipo di bicicletta scelta è ideale per i collegamenti in collina e Contone e Magadino centro sportivo sono in prevalenza in pianura".

Con queste premesse Ferrari chiede al Municipio:

È possibile strutturare in tempi brevi un’offerta bike sharing che vada a collegare le Stazioni di Magadino, S.Nazzaro, Gerra e S.Abbondio e il nucleo di Vira con i nuclei della collina. Si tratta di una decina di postazioni;

Non si ritiene che una tale offerta rivolta in particolare alle numerose residenze secondarie presenti potrebbe portare anche importanti ricadute alla regione in particolare anche ai servizi legati alla ristorazione piuttosto in difficoltà?

Non si ritiene che una tale offerta possa essere nell’ottica di trasformare i famosi letti freddi in letti tiepidi o caldi?

Non si ritiene che con una tale offerta si potrebbe portare ad una crescita concreta dell’utilizzo di Tilo e non solo a studi per favorire l’utilizzo di Tilo, vitale per il Gambarogno?"

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