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Ticino
"Gambarogno in ostaggio di Cleto Ferrari"
"Gambarogno in ostaggio di Cleto Ferrari"
"Gambarogno in ostaggio di Cleto Ferrari"
Redazione
8 anni fa
Il presidente PLR Gambarogno Guido Comperti ad alzo zero sul deputato: "Tattica elettorale per salvare il seggio?"

Negli scorsi giorni il Municipio di Gambarogno ha comunicato che la votazione poolare sul credito aggiuntivo per la realizzazione del Porto – inizialmente prevista per il 25 novembre – è stata posticipata a causa di un ricorso inoltrato dal promotore del referendum Cleto Ferrari. Il rinvio non è piaciuto al presidente PLR Gambarogno Guido Comperti che, un un articolo pubblicato su Opinione Liberale, ha duramente attaccato l'economista e deputato UDC.

"Ritengo il posticipo non solo inutile – sul progetto del nuovo Porto Comunale di Gambarogno si è già discusso ampiamente e sicuramente si dibatterà ancora prima della votazione sul referendum per il credito suppletorio (e non per la costruzione e ubicazione del Porto) – ma anche dannoso, perché rinvia ulteriormente una decisione che faccia finalmente chiarezza, dopo anni di attesa, creando ulteriori e imbarazzanti ritardi all’eventuale realizzazione del Porto - scrive Comperti - Dopo molte discussioni, è ora e tempo che le cittadine e i cittadini del Gambarogno si esprimano.

"A questo punto c’è da chiedersi a quale gioco stia giocando Cleto Ferrari", prosegue il presidente della sezione liberale, secondo cui procrastinare il voto nel 2019 potrebbe essere "una tattica elettorale per avere visibilità in vista delle Elezioni cantonali di aprile, nel quale il già socialista, già leghista e ora democentrista vorrà forse confermare il suo seggio nel parlamento cantonale" oppure "un espediente per gettare ancora più fango sul quel Municipio dal quale è stato escluso (ma che ne faceva parte quando è stato promosso nel 2013)".

"Ai cittadini il compito di giudicare - conclude Comperti -  Siamo in molti ad essere stufi degli atteggiamenti di Cleto Ferrari, che creano unicamente confusione nella cittadinanza, negano il lavoro di Municipio e Consiglio comunale e soprattutto arrecano danni alla nostra regione, con un’immagine offuscata per chi ci guarda da fuori. Questo modo di agire non è far politica – e chi ne pagherà le conseguenze saranno ancora una volta molti cittadini, in particolare i giovani, che visto quanto accade si distanziano sempre più dalla politica".

Negli scorsi giorni, ricordiamo, il diretto interessato aveva affermato che "il ricorso è stato inoltrato per evitare che i cittadini di Gambarogno andassero a votare sotto pressioni infondate" e che "per troppo tempo si è tollerato un agire sconsiderato del Municipio nei confronti dei referendisti".

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