
Bassi martellanti che da due esercizi pubblici di Ascona attraversano il lago e vanno a colpire i timpani degli abitanti del Gambarogno. I tanto vituperati decibel, stavolta, uniscono due sponde di lago. O meglio, dividono. Perché nel Gambarogno è appena partita una raccolta firme all'indirizzo dell'autorità comunale di Ascona, affinché faccia rispettare il regolamento contro i rumori molesti. Lo riferisce La Regione.Eppure le due sponde non sono geograficamente poi così vicine. Alcuni chilometri separano Ascona dalle rive del Gambarogno. Ma i decibel, incuranti della distanza, attraversano il lago portati dal vento e amplificati dall'acqua.E va bene una volta, va bene due volte. Ma ora, per alcuni abitanti del Gambarogno, la situazione è divenuta insopportabile. "La nostra riviera viene frequentata dai turisti soprattutto perché è considerata un luogo privilegiato per rilassarsi" ha spiegato Aleide Vanolli, che con René Hutter ha promosso la raccolta di sottoscrizioni. "Ora non è più così e molti si lamentano. Non solo gli ospiti della regione, ma anche gli abitanti sono stufi e non sono disposti ad accettare ancora di essere disturbati da questi rumori notturni."Nel mirino ci sono due locali di Ascona. "La musica che esce dagli amplificatori piazzati all'aperto in questi due esercizi pubblici in zona lido va avanti ben oltre le 23" ha aggiunto Vanolli. "Il vento la porta in Gambarogno, impedendoci di riposare."Che il problema sia reale e non solo una percezione, lo conferma la direttrice dell'Ente Turistico del Gambarogno. "Paradossalmente, a causa del vento, sono più disturbati i gambarognesi che non gli abitanti del borgo" ha affermato Daniela Pampuri.Il Municipio di Ascona, da parte sua, non si nasconde. "Daremo una risposta ufficiale alla petizione" ha spiegato il capo del Dicastero polizia, Tiziano Broggini. "Per ora posso solo dire che occorre sicuramente monitorare la situazione. Eseguiremo delle verifiche per capire se il problema proviene davvero da Ascona o magari da altre località, come Pino sul Lago Maggiore, dove pure propongono musica a cielo aperto. Poi, se sarà il caso, occorrerà trovare dei compromessi, che tengano conto sia delle esigenze di riposo notturno dei gambarognesi, sia delle esigenze degli esercenti che propongono un'ottima offerta, apprezzata anche dai turisti, nel nostro comune."
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