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Ticino
Gambarogno, dimezzati i punti caldi
Immagine Rescue Media
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Lara Sargenti
5 anni fa
La zona interessata dai focolai sul monte è stata ridotta a una superficie di 35 ettari grazie all’impegno dei pompieri di montagna, che ieri sono stati impegnati tutto il giorno nelle operazioni di spegnimento e bonifica. Oggi la situazione dovrebbe ulteriormente migliorare

Buone notizie sul fronte del Monte Gambarogno. Dai rilievi eseguiti nella notte con il drone è risultato che le operazioni di spegnimento e bonifica, messe in campo ieri dai pompieri di montagna sul terreno, sono state efficaci e hanno dato i risultati sperati. Il numero di punti caldi rilevati è infatti stato dimezzato e la zona ancora interessata dai focolai è stata ulteriormente ridotta a una superficie di circa 35 ettari. Lo fanno sapere i pompieri di Bellinzona dopo l’aggiornamento mattutino.

I lavori ripresi in mattinata
Alle 07:00 del mattino hanno ripreso le operazioni dei pompieri. In servizio sono entrati 32 militi, in provenienza dei Corpi e Sezioni di montagna di tutto il Cantone, coadiuvati da 15 pompieri urbani di Bellinzona e Gambarogno per il supporto logistico e da 3 elicotteri per l’approvvigionamento di acqua. Secondo le stime del Corpo pompieri le condizioni meteorologiche di oggi permetteranno lo svolgimento regolare delle operazioni. Si prevede quindi un ulteriore importante miglioramento della situazione. La Direzione dell’Intervento proseguirà nei lavori di pianificazione di dettaglio della terza fase, definita “di sorveglianza”. “Considerato il buon andamento dei lavori di spegnimento e bonifica, rispettivamente le condizioni meteorologiche favorevoli almeno fino a fine settimana, la terza fase potrebbe essere anticipata già alla giornata di sabato”, prevedono i vigili del fuoco.

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