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Ticino
Gambarogno: bocciata la pista di ghiaccio
Redazione
13 anni fa
Proposta da 26 consiglieri comunali, la pista di ghiaccio coperta a Magadino non piace al Municipio

È tutta in salita la strada per la realizzazione di una pista di ghiaccio coperta a Magadino, auspicata da 26 consiglieri comunali di diversi partiti e gruppi politici, che avevano avanzato la proposta tramite un'interpellanza.

Il Municipio di Gambarogno ha evaso in forma scritta la loro richiesta, sottolineando come l'investimento, oltre a pesare fortemente sulle casse comunali, si rivelerebbe un doppione con altre strutture già allo studio nel Locarnese. Ne riferisce La Regione.

L'Esecutivo ha ricordato come già nel 1995 era stato allestito un progetto per una pista di ghiaccio coperta, con un preventivo di spesa di 7,6 milioni di franchi. Ma una relazione finanziaria aveva dimostrato come sarebbe stato impossibile coprire i costi di gestione e di manutenzione dell'impianto senza la partecipazione dell'Ente pubblico. L'investimento ora proposto dai 26 consiglieri comunali, pur ridotto all'osso, sarebbe comunque assai importante per il Comune. Una pista con una copertura semplice e senza spogliatoi, tribune e ristorazione costerebbe circa 2,4 milioni di franchi, una spesa da aggiungere a quella necessaria per il completamento delle strutture esistenti al centro sportivo di Magadino, per un investimento totale di 6 milioni. "Già questo importo imporrà delle verifiche e delle priorità in quanto non compatibile con la nostra disponibilità finanziaria" ha scritto il Municipio.

Il Municipio ha ricordato altresì che nel Locarnese sono allo studio diversi progetti di piste di ghiaccio, dal risanamento della Siberia di Ascona al palazzetto del ghiaccio sul sedime dell'ex caserma di Losone. Inoltre Gambarogno ha appena licenziato il credito per il nuovo porto e all'orizzonte si prospettano altri investimenti importanti. Di milioni per la pista di ghiaccio, quindi, non ce ne sono. "La politica finanziaria attuata a tutt'oggi, da perseguire anche in futuro, è quella di effettuare investimenti che non eccedano l'autofinanziamento; solo così sarà possibile evitare l'aumento del debito pubblico."

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