
"Il PPD è stato inaffidabile". Giorgio Galusero dixit. È sufficiente che nel titolo ci sia la dicitura tassa, e il putiferio è garantito. Questa volta è la tassa cantonale sul sacco a rovinare i sonni degli habitué di Palazzo delle orsoline. Dopo due anni in commissione della legislazione ieri il PPD si è smarcato.
Da relatore del rapporto a detrattore. Non è la tassa in sé, ad essere finita nel mirino dei popolari democratici, si basi bene. A non piacere più è che se ne occupi il Cantone. Così, al grido di viva l'autonomia comunale Nadia Ghisolfi ha ceduto il rapporto al liberale radicale Giorgio Galusero. Che non ha nascosto perplessità e delusione per quanto accaduto.
Emblematico, secondo Galusero, un fatto: il PPD ha voluto difendere l'autonomia cantonale. Ma a chiedere una legislazione cantonale nella quale muoversi, erano stati proprio i comuni stessi.
Il capogruppo PPD Fiorenzo Dadò sulla questione tira dritto. Ed è lapidario: "C'è una legge federale che basta e avanza, tocca ai comuni applicarla. Noi, contrariamente ai liberali non siamo asserviti alla lega che ricordo fino all'altro ieri era contraria alla tassa". Comunque sia: dopo due anni, un messaggio aggiuntivo e le immancabili polemiche dovremmo esserci. La maggioranza a sostegno c'è, il rapporto nel giro di un mesetto sarà pronto. Del resto si sa, quando si parla di tasse il putiferio è dietro l'angolo.
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