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Galleria Moscia-Acapulco, via libera dal Governo
Galleria Moscia-Acapulco, via libera dal Governo
Galleria Moscia-Acapulco, via libera dal Governo
Redazione
8 anni fa
Trovata una soluzione sulla chiave di riparto dei costi per realizzare il tunnel tra Ascona e Brissago

Da Palazzo delle Orsoline, dal comune di Ascona e dalla Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese le bocche sono cucite. Silenzio stampa, almeno per qualche settimana ancora. Sarà forse per scaramanzia, ma per ora nessuno osa dire che si è vicini alla soluzione di un problema che affligge da più di 20 anni la viabilità della litoranea tra Brissago e Ascona. Un’arteria molto trafficata, ma soggetta ad alto rischio di instabilità geologica.

Chi conosce questa strada sa bene quanto siano stretti certi passaggi viaggiando da Porto Ronco in direzione Locarno. Da 20 anni si sa che la soluzione ideale è quella della galleria tra Moscia e l'Hotel Acapulco. Galleria già approvata dal Gran Consiglio prima del nuovo millennio, ma di cui dal 2000 in poi se ne sono praticamente perse le tracce. Lo scoglio principale è sempre stato quello finanziario, 100 milioni sono decisamente tanti. Troppi quando non si può contare sui sussidi da Berna. E allora per anni la galleria è rimasta in un cassetto e nei desideri di pochi. Finchè il dossier è stato riesumato nel 2016 con un’interrogazione interpartitica di Nicola Pini. In quell'occasione il consiglio di Stato ha ribadito che in mancanza di una solida base finanziaria si sarebbe proceduto solo con il risanamento strutturale della strada attuale.

Ma negli ultimi mesi qualcosa si è mosso. La Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e delle valli ha incontrato i comuni e si è trovata una soluzione sulla chiave di riparto dei costi: il 55% lo metterà il Cantone, il 45% sarà a carico dei comuni. Chi sborserà di più saranno Locarno con 10 milioni e Ascona che ne metterà 9. Eliminato lo scoglio che teneva la galleria in un cassetto, la strada è quasi spianata. Settimana scorsa infatti è arrivato anche il via libera del consiglio di Stato per l’allestimento di una convenzione che metta nero su bianco gli aspetti finanziari dell’opera. Una buona notizia. Ma da dire sottovoce, per scaramanzia.

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