
"6 rappresentanti del Centro, 5 rappresentanti del PLR, 5 dei Verdi e 4 rappresentanti del PS hanno privato il Locarnese di un’opera che avrebbe garantito a medio termine l’affidabilità e la sicurezza della trafficata tratta Moscia-Acapulco". Inizia così il comunicato stampa dell'UDC ticinese in merito al voto odierno del Consiglio degli Stati, che ha tralasciato l'opera del Locarnese nei 1,6 miliardi di franchi destinati a cofinanziare infrastrutture di trasporto situate all'interno delle città e degli agglomerati.
L'opera non è passata per soli due voti. In particolare è stata criticata la procedura con cui l'opera è stata inserita nel messaggio del Consiglio federale. Ma per l'UDC sono prevalsi altri interessi. "Per 21 voti contro 19 l'approvazione del credito sostenuto dal Consigliere agli Stati Marco Chiesa non è passato. Il nostro ticinese chiedeva di integrare nel quadro del programma Traffico d’agglomerato anche il tunnel stradale Moscia-Acapulco, un investimento di circa 40 milioni di franchi a favore della popolazione e di tutta una regione, cosa che è stata accettata in precedenza dal Consiglio nazionale. L’impressione è che, al sostegno di una proposta concreta e attuabile, siano invece prevalsi gli interessi di bottega, ovvero quelli di impedire, costi quello che costi, il successo della proposta di Marco Chiesa a un mese dalle elezioni. Purtroppo, a farne le spese sono i locarnesi".

