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Ticino
Galleria del Gambarogno, bocciata la mozione Storni
Galleria del Gambarogno, bocciata la mozione Storni
Galleria del Gambarogno, bocciata la mozione Storni
Redazione
9 anni fa
Il Governo invita il Parlamento a respingere la richiesta di anticipare la realizzazione del tunnel tra Magadino e l'Italia

Il Governo ha preso posizione sulla mozione presentata dal deputato Bruno Storni (PS) e cofirmatari, che chiedevano di valutare l'anticipo della realizzazione di una galleria dedicata al traffico merci sotto il Monte Tamaro, i cui costi potrebbero essere inseriti nel prossimo PROSSIF (Programmi di sviluppo strategici per l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria).

Il tracciato permetterebbe di sgravare il traffico lungo la litoranea del Gambarogno ("l’unica vera linea di pianura del nostro Cantone"), sollecitata da un crescente numero di convogli merci con l'apertura della galleria di base del Gottardo. "È una situazione che a lungo termine non si addice alle caratteristiche del tracciato" sottolineano i mozionanti "e che andrebbe corretta con la costruzione di una galleria, come anche prevede il Piano direttore Cantonale (scheda M6 gronda ovest), ma che purtroppo è pianificata a lungo termine".

Con la mozione i deputati chiedevano quindi al Governo di valutare l'anticipo della realizzazione della galleria tra Magadino e l'Italia e di sottoporre la richiesta alla Confederazione nell'ambito del PROSSIF FA 203.

Richiesta che però è stata bocciata poiché richiede un cambiamento nell'impostazione della gerarchia della rete ferroviaria, attribuendo la priorità alla linea per Luino invece che a quella di Chiasso. Il Governo sottolinea che si impegnerà a "sensibilizzare l’Autorità competente sulla necessità di riconsiderare l'urgenza dei diversi interventi", ma non vede "motivi pertinenti per sostenere un riorientamento delle priorità di completazione di AlpTransit a favore della linea del Gambarogno". Linea che dal profilo del traffico viaggiatori non ha "rilevanza strategica" e che sul lato italiano "comporta interventi molto impegnativi". Inoltre comporterebbe l'abbandono o il rinvio "alle calende greche" della nuova linea a sud di Lugano.

Per questi motivi il Governo propone al Gran Consiglio di respingere la mozione.

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