
A quasi due anni dall'introduzione del PVP a Lugano, c'è ancora chi solleva perplessità sulla sua efficacia. Sempre in pole position Tiziano Galeazzi che, già in passato, aveva preso più volte di mira il piano viario della città.
"C'è ancora qualcuno che crede in questa cazzata?" sbotta il consigliere comunale Udc sul suo profilo Facebook. "Un disastro in ogni via di Lugano" rincara Galeazzi, che cita in particolar modo l'incrocio tra via Zurigo e via Maderno ("un casott"), sul Cassarate ("un disastro"), per non parlare "di altre vie...".
"O regoliamo e apriamo vie chiuse follemente, oppure blocchiamo l'intero traffico motorizzato fuori tipo Zermatt o Saas Fee" propone il democentrista, che conclude: "Entriamo tutti a piedi o con le trottinette"
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