
Scintille ieri sera in Consiglio comunale a Lugano tra il democentrista Tiziano Galeazzi e il verde Gerry Beretta Piccoli.
Ad accendere i due animi è stato il tema dell'ex Macello. Galeazzi è intervenuto per condannare le violenze di sabato notte ai danni della Polizia quando a un certo punto si è sentito dare del "cretino" da Beretta Piccoli.
Fortunatamente la seduta era ormai agli sgoccioli e il diverbio è presto rientrato, ma poco dopo, su Facebook, Galeazzi ha voluto tornare sull'episodio, definendolo "un evento triste e di basso livello democratico."
"L'atteggiamento avuto dal collega parla da se" scrive il consigliere comunale UDC. "Vi sarebbero gli estremi per una denuncia, ma ho deciso di non fare nulla. Lascio all'Ufficio presidenziale intervenire adeguatamente."
"Ho però il dubbio che comportamenti del genere mettano seriamente in pericolo la libertà di espressione e di parola ancorate nella Costituzione" aggiunge Galeazzi. "Sarà sempre e comunque il cittadino a decidere da chi essere rappresentato. La mia coscienza è tranquillissima."
Intanto ieri sera la seduta ha registrato pure una notizia positiva: il Consiglio comunale ha infatti accettato di ridurre del 20% i finanziamenti ai gruppi politici e ai consiglieri comunali per il periodo 2016-2018, con un risparmio di 51'000 franchi annui per la Città. Non è invece passata la proposta del Municipio di ridurre l'indennità a favore dei consiglieri comunali per la loro partecipazione alle sedute, che resterà di 140 franchi. Questa cifra verrà però dimezzata in caso di arrivo con più di mezz'ora di ritardo dall'inizio della seduta.
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