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Ticino
"Gagnon? Speriamo non sia un rinforzo per l'HCL"
Redazione
13 anni fa
Tiepide le reazioni dei partiti alla nomina del nuovo direttore del LAC. "Troppi segreti e troppi interrogativi"

Il prescelto è lui, Michel Gagnon. Un po' a sorpresa, e di nascosto, il Municipio lo ha nominato quale nuovo direttore del Lugano Arte e Cultura (LAC), ritenendo il canadese la persona adatta per fare partire bene il nuovo centro culturale. "È globale e locale insieme" ha definito Gagnon la municipale Giovanna Masoni Brenni, convinta della bontà della scelta.

Ma l'entusiasmo del Municipio si stempera tra i banchi del Consiglio comunale. Le reazioni raccolte dal Giornale del Popolo, che ieri aveva anticipato la notizia dell'avvenuta nomina, mostrano più scetticismo che esaltazione.

"Gagnon? Speriamo che non sia in realtà un rinforzo per la panchina dell'HC Lugano..." ha dichiarato il capogruppo della Lega Attilio Bignasca, giocando sull'omonimia del nuovo direttore del LAC con l'ex giocatore Bernard Gagnon, passato da Lugano negli anni '80. "Ci sembra evidente che il Municipio abbia dovuto assumere qualcuno dall'estero" ha aggiunto Bignasca facendosi più serio, "perché ben difficilmente da noi avrebbe trovato qualcuno disposto a mettere la firma sotto il business plan, tuttora incredibilmente assente."

"Io ho appreso la notizia dai media, perché il Municipio non ha rilasciato informazioni preliminari. Speriamo che Daniele Finzi Pasca, che di creatività se ne intende, abbia consigliato bene il Municipio, che nell'ambito della cultura sembra operi in segreto" ha affermato dal canto suo li capogruppo socialista Martino Rossi. "Ora sorgono altri interrogativi: anzitutto mi chiedo che tipo di direttore sarà. Ovvero, si presenterà come direttore artistico o come general manager? Si occuperà di dare coerenza ai tre settori del LAC (musica, teatro e arte) oppure si dedicherà a ruoli amministrativi, ricerca fondi e quant'altro?"

Il capogruppo del PLR, Roberto Badaracco, critica invece l'assenza di un concorso. "In un periodo di vacche magre, una nomina di questo tipo ci sembra un po' fuori tempo" ha detto Badaracco. "Oltretutto l'assunzione senza concorso di Gagnon è un altro punto negativo della vicenda, visto che proprio in questi giorni, più che mai, si sta invocando trasparenza."

In casa PPD, infine, la nomina sembra invece avere convinto. "La scelta di Michel Gagnon, da quel che possiamo vedere, sentire e leggere sul suo conto, sembrerebbe buona" ha dichiarato il capogruppo Lorenzo Jelmini. "Evidentemente bisognava trovare una persona che sapesse avviare il megacentro del LAC e, in questo senso, pare sia in possesso di tali caratteristiche. Buona anche la tempistica, affinché si giunga preparati all'apertura. L'arrivo di questa persona importante comporta però degli interrogativi a livello di organigramma, soprattutto alla luce dell'attuale situazione finanziaria. Bisognerà vedere se ritoccarlo o meno."

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