
Luca Gaffuri, consigliere regionale del PD e segretario della Commissione speciale istituita per regolare i rapporti tra Lombardia eConfederazione, soprattutto il Canton Ticino, esorta la Regione Lombardia ad essere più vicina ai lavoratori frontalieri "in questo difficile momento". In particolare, Gaffuri attacca l'accordo fiscale che porterà a una nuova tassazione dei frontalieri.
“Sessantamila nostri lavoratori, soprattutto cittadini delle provincie di Como, Varese e Sondrio, sono preoccupatissimi per quello che accadrà e l’affollato incontro tenutosi a Malnate non ha dissipato tutti i dubbi, tanto meno le preoccupazioni – spiega Gaffuri –. Perciò, se la partita si gioca tra Stati e viene gestita direttamente dai Governi, è d’obbligo per noi, che rappresentiamo i cittadini a livello regionale, essere quanto meno a disposizione di coloro che vivono la condizione di frontaliere”.
In che modo? È presto detto per Gaffuri: “La Commissione speciale continua a riunirsi abbastanza di rado, solo su sollecitazioni esterne e soprattutto non fa mai incontri bilaterali. È assurdo: è nata per regolare i rapporti tra due territori confinanti e con il Governo del Canton Ticino, che è il nostro omologo in questa partita assieme a quello dei Grigioni, ci siamo incontrati una volta sola all’inizio di questo mandato. Non è così che riusciremo a sbrogliare la matassa di una situazione che, ricordiamolo, è stata voluta prima di tutto dalla Svizzera e fomentata dalle forze politiche ticinesi”.
Gaffuri fa, dunque, un appello al presidente della Commissione Formenti per “essere sempre a disposizione dei frontalieri, dei gruppi che li rappresentano, dei sindacati e degli amministratori del territorio, ma soprattutto per incontrare quanto prima i governanti ticinesi per affrontare le tante problematiche sul tavolo, cioè trasporti, parcheggi, dumping salariale, per fare qualche esempio, che vanno oltre alla questione della tassazione a questo punto tutta in mano italiana”.
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