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Ticino
Gabriele Giulini: "Era la condicio sine qua non"
Redazione
16 anni fa
Il patron granata decisamente soddisfatto per il parere preliminare positivo da parte del Cantone al nuovo stadio a Castione

“Questa era la condicio sine qua non”. E non è Claudio Lotito a parlare, il patròn laziale che vuole rivoluzionare il calcio con la poetica di Manzoni e il latino. E’ Gabriele Giulini, proprietario e presidente dell’AC Bellinzona, nonché promotore del nuovo stadio del club granata a Castione. “La notizia è molto positiva e l’ok del Cantone è importante. Davvero molto importante. E’ quello che ci permette di continuare nella nostra corsa”. Ma il tempo stringe. “Stiamo mettendo a punto tutto quanto. E il progetto - promette Giulini - sarà presentato nei dettagli alla stampa e al pubblico già quest’autunno”. “A fine febbraio lo consegneremo alla Lega. Nel frattempo lavoreremo fianco a fianco con la Lega in modo da arrivare a fine febbraio con un dossier conosciuto”. L'investimento totale è nell'ordine dei 200 milioni di franchi. Lo stadio sarà co-finanziato dalla Policentro di Lino Iemi, ma parte del capitale necessario è ancora da reperire: circa dieci milioni. “Una parte dei soldi ce l’abbiamo, l’altra la troviamo”, dice Giulini con ottimismo. E su Iemi aggiunge: “È un imprenditore con grande esperienza nel settore dei centri commerciali, ed molto sicuro di sé, e questa è una buona garanzia”. Intanto prosegue la pianificazione del progetto. Con AET è stata firmata la lettera d’intenti per coprire lo stadio e il centro commerciale con pannelli fotovoltaici per 40'000 mq. E con Alpiq è stata siglata una lettera di intenti per la fornitura del sistema di impianti di riscaldamento. Passi avanti anche sul fronte della copertura retrattile, che dovrà permettere di seguire le partite di calcio a cielo aperto e i concerti al coperto. “Sul mercato ce ne sono molte – spiega Giulini – e sto cercando la meno costosa. Che potrebbe essere quella a fisarmonica, in tessuto, che hanno certi stadi del nord Europa”. Capitolo nome.“A me piace molto Bellarena e quindi insisterò su quello – prosegue il patron granata – ma sarà affiancato da quello di un’azienda, magari una banca”. E anche se “UBS Bellarena” suona bene, ad interessare Giulini sono i soldi. “Vedremo chi pagherà di più”. Nel frattempo, sul campo, il Bellinzona si è conquistato il sesto posto in classifica. “E’ un buon momento”, dice Giulini. “Nello sport è così: ci sono momenti buoni e altri meno, ma l’importante è restare con i piedi per terra e non farsi illusioni. Ricordandoci sempre che secondo i pronostici del Blick noi siamo la squadra destinata alla retrocessione. Noi speriamo invece di salvarci, ma la guerra è ancora molto lunga”. [email protected]

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