Ticino
Gabriel Stöckli vince il concorso per una residenza artistica a Genova
©Gabriele Putzu
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Redazione
9 mesi fa
La residenza artistica è stata assegnata dalla città di Lugano, che dal 2014 partecipa al progetto della Confederazione.

La Città di Lugano ha assegnato al ticinese Gabriel Stöckli la residenza artistica che avrà luogo a Genova, nell’atelier gestito dalla Conferenza culturale delle città svizzere (CVC), a partire dal 1° dicembre 2023 fino al 28 febbraio 2024. Lo comunica la città di Lugano, precisando che il concorso è stato aperto lo scorso mese di maggio. Dal 2014 la città sul Ceresio partecipa al progetto della Confederazione sulle residenze artistiche con l'obiettivo di incoraggiare l'attività artistica e lo scambio culturale e il Paese ospitante. 

Chi è Gabriel Stöckli

Gabriel Stöckli è un artista visivo, nato nel 1991 a Mendrisio. Formatosi allo CSIA di Lugano, ha proseguito gli studi nell’ambito delle arti visive e della curatela presso la NABA di Milano. Oggi lavora tra Chiasso e Milano e co-dirige le attività del collettivo luganese Sonnenstube. Oltre a seguire la curatela di esposizioni d’arte contemporanea, Stöckli espone regolarmente le sue opere in Svizzera e all’estero. Interessato al quotidiano, ai luoghi comuni e ai dettagli spesso ritenuti di poca importanza, ha proposto di approfondire durante la residenza artistica a Genova i tempi lenti e meditativi che accompagnano il tema della vacanza e del gioco, includendo provocatoriamente nella sua ricerca artistica il dolce far niente. Già legato a Genova da radici famigliari e personali, l’artista intende connettere e sintetizzare formalmente nella sua pratica artistica anche il legame con la città, che per Stöckli rappresenta un luogo d’arte, di cultura e anche di spensieratezza.

Badaracco: "Preziose opportunità"

Roberto Badaracco, capo Dicastero cultura, sport ed eventi, ha sottolineato l’importanza di questi strumenti di scambio e sostegno per gli operatori culturali: “Le residenze artistiche, sulle quali stiamo investendo negli ultimi anni sia a Lugano che all’estero, sono delle preziosissime opportunità per gli artisti che spesso, tra le incombenze del quotidiano, non trovano la calma e lo spazio ideale per portare avanti in modo efficace i loro progetti di ricerca".