
"In Municipio dicono che io porto sempre cattive notizie, però confermo: a Lugano il peggio deve ancora venire."
Lo afferma il capodicastero finanze della Città di Lugano, il leghista Michele Foletti, in una lunga intervista rilasciata al Corriere del Ticino con la quale viene fatto il punto sulla situazione delle casse cittadine.
Come noto, il Consuntivo 2014 si è chiuso con un disavanzo di 2,8 milioni di franchi invece dei 36,5 messi a preventivo. Una sorpresa positiva che potrebbe lasciare pensare a una schiarita per la Città, che ancora poco tempo fa non escludeva il fallimento.
Ma secondo Foletti bisogna andare con i piedi di piombo, perché anche se il gettito fiscale "sta andando abbastanza bene", all'orizzonte vi sono parecchie incognite.
"È inutile girarci intorno" afferma il municipale. "Calcolato sulla base del moltiplicatore all'80%, il gettito delle banche è passato dai 58 milioni del 2005 ai 12 di oggi e non ci saranno, sul medio termine, altri comparti economici che potranno compensare questo buco. La stessa piazza bancaria è ancora in fermento e vedremo alla fine dell'anno quanti capitali rimarranno in gestione da noi. Perderemo ulteriormente anche nel settore dei gestori patrimoniali indipendenti e dei fiduciari. Occorre quindi proseguire nell'esercizio di diminuzione della spesa anche a costo di essere impopolari. Lo dobbiamo alle generazioni future che altrimenti dovranno pagare i debiti fatti da chi le ha precedute. Ci vorrà un esercizio politico molto difficile per far fronte agli impegni che la Città ha verso tutti i suoi cittadini."
Foletti spiega pure che a seguito dell'innalzamento del moltiplicatore dal 70 all'80% "qualcuno l'idea di spostare il domicilio inizia ad averla". Lugano potrebbe così perdere "persone giuridiche con pochi dipendenti ma grossa cifra d'affari, che si possono spostare facilmente in un altro Comune, e alcune persone fisiche."
"Dovremo dunque stare molto attenti" conclude Foletti, "perché se oggi il gettito d'imposta è complessivamente stabile, le cose potrebbero cambiare."
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