
Ma a Paradiso che ora è? La domanda sorge spontanea confrontando alcuni orologi pubblici del Comune luganese che, in alcuni casi, segnano orari che nulla hanno a che vedere con l'ora esatta. Una situazione che ha spinto un residente a scrivere una lettera al Corriere del Ticino, come si può vedere sull'edizione cartacea di ieri. "Capisco il fastidio di vedere un orologio che non dà l’ora esatta, ma è anche vero che al giorno d’oggi disponiamo tutti di un telefonino e possiamo quindi ovviare facilmente al disagio. In ogni caso abbiamo già scritto alle AIL per risolvere il problema", ha spiegato a Ticinonews il sindaco Ettore Vismara.
Le AIL: "È previsto un rinnovamento"
"Il tema orologi pubblici a Lugano e Paradiso è un po' datato", ci ha detto il vicedirettore delle AIL Giampaolo Mameli, "e consiste in una sessantina di apparecchi, di cui dieci a Paradiso, sincronizzati tra loro in modo che segnino la stessa ora. Purtroppo, però, se l'orologio principale subisce qualche guasto, si fermano anche gli altri: ci sono problemi legati al cablaggio e altri ai vecchi cavi difficilmente accessibili per le riparazioni". Problemi che potrebbero avere le ore contate. "Gli orologi sono gestiti dalle AIL, ma di proprietà del Comune di Lugano e per il 2024 è in agenda un progetto pilota con una nuova tecnologia. Se questo darà un riscontro positivo, verrà chiesto al Consiglio comunale un credito per il rinnovamento di tutta una serie di cronografi".

