
Sarebbero stati fusi sottobanco a Caserta, i 240 chili d'oro frutto dell'assalto al portavalori del 7 aprile dello scorso anno, sulla A9 Milano-Chiasso.
Secondo quanto scrive oggi Il Giorno, il bottino, che non è mai stato ritrovato, avrebbe attraversato mezza Italia per poi finire in una fonderia dell'importante distretto di acquisto e lavorazione dell'oro di Caserta.
Il valore delle venti barre d'oro da 12 chili l'una, che erano dirette a Lugano, ammonta a circa 10 milioni di euro. È assai verosimile che i rapinatori si siano spartiti il bottino e che lo stesso sia ormai sotto forma di denaro contante.
Le indagini sulla rapina, intanto, sono quasi concluse. Dei rapinatori, ricordiamo, ne sono stati arrestati solo due, considerati essere i referenti di quel gruppo armato di kalashnikov che terrorizzò l'autostrada in quella mattina di aprile.
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