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Ticino
Fusioni, sì "condizionato" di Ascona
Fusioni, sì "condizionato" di Ascona
Fusioni, sì "condizionato" di Ascona
Redazione
10 anni fa
L'Esecutivo favorevole alla creazione del comparto "Lago", ma ad alcuna condizioni. "No a una grande Città del Locarnese "

Non è un sì definitivo ma quello espresso dal Comune di Ascona rappresenta un passo avanti nella direzione della creazione del comparto "Lago", che comprenderebbe i tre comuni di Ascona, Brissago e Ronco sopra Ascona.

Come riferiscono i principali media cartacei del Cantone, è un "sì condizionato" sul Piano di aggregazione cantonale, che per il Locarnese propone la creazione dei quattro comparti "Lago", "Città" (comprendente Locarno, Losone, Muralto, Orselina, Minusio, Brione sopra Minusio, Mergoscia e Tenero-Contra), "Piano" (Gordola, Lavertezzo-Piano, Cugnasco-Gerra e Gerre di Sotto) e "Terre di Pedemonte" (gli ex Comuni di Tegna, Verscio e Cavigliano già aggregatisi tra di loro).

La "conditio sine qua non" per l'Esecutivo di Ascona è il coinvolgimento dei Municipi e della popolazione. Il sindaco Luca Pissoglio, contattato dal Corriere, ribadisce la fattibilità dell'operazione ma solo in presenza di un progetto "comune e condiviso da tutti gli attori in gioco". A legare i tre Comuni in gioco le collaborazioni attualmente in vigore negli ambiti della polizia e della scuola la posizione geografica e la forte vocazione turistica.

"Siamo perciò convinti che una simile aggregazione potrebbe permettere un’ottimizzazione dei servizi, ad esempio per quanto concerne la raccolta dei rifiuti, l’organizzazione dell’Ufficio tecnico e così via - ha proseguito Pissoglio - Tuttavia per compiere il passo decisivo verso una fusione è necessario che siano gli stessi Municipi gli artefici di un progetto concreto, all’interno del quale dovrà necessariamente essere coinvolta anche la popolazione".

"Se si andasse in questa direzione – conclude– l’opzione Lago potrebbe avere buone possibilità di vedere la luce, magari già nel corso della prossima legislatura. 

La disponibilità da parte dell'Esecutivo di Ascona è stata ribadita anche in una lettera inviata agli enti locali, ma non manca una stoccata alla politica aggregativa del Governo, ritenuta dallo stesso Municipio "così attiva e intensa che, in molti casi, sembra essere una forzatura nei confronti degli enti locali".

Le fusioni sono una via percorribile, precisa l'Esecutivo, ma non bisogna mancare di "tenere in considerazione la vocazione dei vari Comuni, il rapporto tra territorio e popolazione e le risorse finanziarie e amministrative a disposizione", senza dimenticare la salvaguardia della realtà locale. Infine, il Municipio ribadisce il proprio "niet" alla creazione di una grande Città del Locarnese "da Cugnasco-Gerra a Brissago".

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