
Il Consiglio di Stato non esclude una fusione tra ARL-TPL e, eventualmente, Autopostale. È quanto si legge nella risposta del Governo all’interrogazione presentata il 15 gennaio scorso da Raoul Ghisletta. ”Ad oggi non esistono studi specifici tendenti a valutare l’opportunità di una fusione”, ha spiegato il Governo nella sua risposta.
Sollecitato sul la notizia dell’apertura di un’inchiesta penale a carico dell’ex direttore delle ARL, il consiglio di Stato ha spiegato di non essere in grado di fornire indicazioni di dettaglio eccedenti la notizia dell’esistenza di un procedimento penale nei confronti dell’ex direttore, “che in quanto tale non è pubblico”.
“Il Controllo Cantonale delle Finanze non ha effettuato revisioni siccome non competente per effettuarle. La revisione dei conti di questa società anonima avviene a cura del suo ufficio di revisione, nonché dell’Ufficio federale dei trasporti che è chiamato ad approvarli. ARL SA, dopo la partenza del suo direttore ha commissionato un rapporto ad una società di revisione privata che avrebbe evidenziato delle criticità”.
I rappresentanti del Cantone nel Consiglio di amministrazione hanno informato la direzione del Dipartimento del territorio nell’imminenza dell’assemblea generale degli azionisti del 9 novembre 2017. In occasione della predetta assemblea è stato deciso il rinvio della trattanda relativa all’approvazione dei conti del 2016 e al conferimento del discarico agli amministratori.
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