
Nel Basso Mendrisiotto potrebbe nascere una realtà da oltre 20'000 abitanti, che potrebbe chiamarsi Terre di Breggia o Chiasso e conterebbe 6 quartieri e 27 frazioni. Il rapporto aggregativo è stato presentato ai cinque comuni coinvolti: Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo. Il moltiplicatore massimo è previsto al 95%, punto che suscita perplessità in alcuni sindaci. "È sicuramente uno dei punti che fa frizione", conferma il portavoce della commissione di studio Marco Rizza a Ticinonews. "Il 95% è un'indicazione massima, ma è realistico. Tenendo in considerazione la forza finanziaria dei cinque comuni, dobbiamo avere un 95% di moltiplicatore per avere un equilibrio dei conti”.
I progetti previsti
Tra i progetti individuati nel portare avanti l'aggregazione, spicca la creazione di "un centro di competenza per settori ancora oggi scoperti, come l’orologeria e i metalli preziosi", prosegue Rizza. Nella visione dei promotori, figura anche un potenziamento del centro sportivo regionale del Basso Mendrisiotto, insieme a una nuova strategia per affrontare le difficoltà legate alla mobilità. Altro capitolo centrale: le abitazioni, con l’obiettivo di individuare soluzioni che permettano a più famiglie di avere una proprietà. Ci sono poi piccoli e medi investimenti, già presenti nelle pianificazioni dei singoli Comuni, "che non devono andare persi ma anzi essere consolidati". Per quanto riguarda i servizi amministrativi, Rizza garantisce che gli sportelli rimarranno attivi, in particolare con le cancellerie e il controllo abitanti. I singoli uffici – come finanze, sociale e tecnico – verranno invece distribuiti tra i vari Comuni.
Una strada in salita
La strada verso l'aggregazione, tuttavia, è ancora lunga. Prima di presentare il rapporto definitivo al Consiglio di Stato e andare eventualmente al voto alla fine del 2026, i Municipi e consigli comunali coinvolti dovranno inoltrare le loro osservazioni. E stando alle voci raccolte da Ticinonews, il progetto non fa l’unanimità. A Balerna non è mistero che Luca Pagani sia contrario alla fusione, un’opinione non cambiata ora che lo studio è stato presentato ai cinque comuni coinvolti. "Non ci sono dei vantaggi particolari, anzi. Non ci sarà nessun nuovo servizio a favore della popolazione. I servizi esistenti saranno ripartiti fra tutti i comuni, quindi si perderà la prossimità. Non ci sarà nessun nuovo investimento, oltre a quelli previsti, che i comuni possono fare anche da soli. Ci sarà una situazione finanziaria che definisco molto problematica".
Il nodo finanziario è riconosciuto anche dalla sindaca di Morbio Inferiore Claudia Canova, che afferma: “Personalmente credo nell’aggregazione e di portare avanti lo studio, ma allo stato attuale i tempi non sono maturi per procedere a una votazione consultiva”. A parere del sindaco di Vacallo Marco Rizza “sarebbe meglio congelare il progetto per darsi tempo e riproporre una soluzione aggregativa una volta che si sarà pronti”.
A Chiasso, invece, si esprime il vicesindaco Davide Lurati, secondo il quale bisogna andare oltre gli aspetti di natura finanziaria. “L'aggregazione rappresenta una grande opportunità per il Basso Mendrisiotto. Ci sono tanti altri aspetti, oltre a quello finanziario, come ad esempio quello strategico, quello del peso contrattuale con enti come il Cantone o la Confederazione. Tante volte siamo andati a compartimenti stagni e difficilmente abbiamo ottenuto qualcosa, ci sono vari esempi. L'unione fa la forza”.
Non siamo riusciti a raggiungere il Municipio di Breggia che, come gli altri, formulerà le sue osservazioni che verranno allegate insieme a quelle dei singoli consigli comunali nel rapporto definitivo, che verrà inviato al Consiglio di Stato. Sarà lui a decidere se indire la votazione prevista tra ottobre e novembre 2026.

